Un messaggio carico di dolore, ma anche di responsabilità e consapevolezza. Il consigliere regionale Dino Basile ha scelto i social per raccontare la tragedia che ha segnato la sua vita: la perdita del figlio, morto a soli 21 anni in un incidente stradale. Parole intime e profonde, che si trasformano in un appello rivolto a genitori e figli, ma soprattutto ai più giovani, affinché comprendano il valore della vita e la fragilità di ogni istante.
“Un vuoto che non si può descrivere”
“Non esistono parole sufficienti per descrivere un vuoto così grande”, scrive Basile, raccontando un dolore che va oltre ogni possibile spiegazione. Un dolore che, però, il consigliere sceglie di trasformare in un messaggio pubblico, nel suo ruolo di padre e rappresentante delle istituzioni.
L’appello ai genitori e ai figli
Nel suo intervento, Basile invita i genitori a non dare mai per scontato il tempo con i propri figli: “Abbracciateli ogni giorno, un abbraccio in più non è mai troppo”. Ma il messaggio è rivolto anche ai più giovani: “Non dimenticate di dire ai vostri genitori quanto li amate. Quando non ci saranno più, capirete che quegli abbracci non sono mai stati abbastanza”. Parole che nascono da una doppia esperienza di perdita, quella recente del figlio e quella, già vissuta in passato, del padre.
“Basta un attimo per cambiare tutto”
Il cuore del messaggio è un richiamo forte alla prudenza, soprattutto alla guida. “Basta un attimo — una distrazione, la stanchezza, una scelta sbagliata — per spegnere sogni e futuro”, scrive Basile, invitando i ragazzi a custodire la vita con responsabilità.
Un dolore che diventa testimonianza
Nel suo post, il consigliere regionale sottolinea come l’amore per il figlio continuerà a vivere dentro di lui. E affida alla sua testimonianza un significato più ampio: trasformare il dolore in consapevolezza collettiva. “Se questo messaggio potrà salvare anche una sola vita o avvicinare anche una sola famiglia, allora il ricordo di mio figlio continuerà a vivere”. Un messaggio che colpisce per la sua semplicità e profondità, e che riporta al centro il valore della vita, fragile e preziosa, troppo spesso data per scontata.










