Un momento di riflessione aperto alla città, capace di intrecciare spiritualità e attualità. A Foggia si è tenuto un confronto sui temi dell’etica pubblica, della sostenibilità e del rapporto tra istituzioni e comunità, partendo da una domanda tanto semplice quanto attuale: cosa direbbe oggi San Francesco di fronte alle sfide del nostro tempo?
Il messaggio francescano tra ambiente e società
L’iniziativa ha messo al centro il valore universale del pensiero francescano, declinandolo nelle questioni più urgenti del presente. Dalla tutela dell’ambiente alla coesione sociale, fino alla responsabilità condivisa nella cura del territorio, il dibattito ha offerto spunti concreti per una riflessione collettiva.
Il riferimento a San Francesco diventa così un’occasione per interrogarsi su modelli di sviluppo sostenibili e su una visione della comunità fondata sulla solidarietà e sulla cura reciproca, elementi oggi più che mai centrali nel dibattito pubblico.
L’intervento di Giorgio Ferretti
A seguire, l’intervento di Giorgio Ferretti, arcivescovo dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino, che ha offerto una lettura ecclesiale del messaggio francescano. Un richiamo forte alla fraternità, alla pace sociale e alla prossimità verso le persone più fragili, ma anche alla necessità di una custodia etica del territorio.
Ferretti ha poi allargato lo sguardo alla situazione della città, soffermandosi sul clima che si respira nelle ultime settimane. “C’è troppa violenza in questa città, non la vogliamo e non l’accettiamo. Questa è una terra bella e la dobbiamo rispettare”.
Il riferimento alla cronaca e ai funerali di Dino Carta
Sull’ultimo omicidio avvenuto a Foggia, l’arcivescovo ha preferito non entrare nel merito, limitandosi a sottolineare come il territorio sia fatto anche di “tanta brava gente”. Ha quindi rinviato ogni considerazione più approfondita all’omelia che terrà in occasione dei funerali di Dino Carta, momento in cui offrirà una riflessione più ampia sul significato di quanto accaduto.
L’incontro si chiude così con un doppio livello di lettura: da un lato la forza di un messaggio, quello francescano, capace di parlare ancora al presente; dall’altro l’urgenza di una comunità chiamata a interrogarsi su sé stessa, tra fragilità e responsabilità condivise.










