È partita lo scorso venerdì 10 aprile nella parrocchia Santa Teresa di Gesù Bambino nella borgata di Arpinova a Foggia la tre giorni di preghiera e celebrazioni che porta alla Festa della Divina Misericordia che si terrà domenica 12 aprile alle ore 17 con la esposizione della icona itinerante della Misericordia. Si tratta dell’icona giubilare utilizzata per la Peregrinatio Misericordiae internazionale, che è stata benedetta e consegnata da Papa Francesco il 6 novembre del 2023, con la raccomandazione di essere portata nelle chiese, piazze e case del mondo fino al 2033, anno giubilare in cui si celebrano i duemila anni della Redenzione.
Papa Leone XIV il 17 settembre del 2025 ha benedetto e incoraggiato l’iniziativa. L’icona realizzata dall’artista Antonio Schiavone è stata dipinta con le antiche tecniche bizantine, utilizzano i materiali canonici degli antichi manuali. I pigmenti e la tempera, composti con tuorli d’uovo, vino ed essenza di lavanda, hanno dato vita ai colori, alle forme e ai volumi che ne definiscono la parte estetica all’interno della culla realizzata con cornice in oro.
Alla lavorazione dell’icona sono state aggiunte anche alcune reliquie dei Santi della Misericordia. Sono presenti reliquie dai capelli, dalle ossa, dal sangue e dalle croste di San Giovanni Paolo II, San Faustina Kowalska, Santa Teresa del Bambino Gesù, San Pio da Pietrelcina, Santa Teresa di Calcutta, il beato Michele Sopocko, la beata Speranza di Gesù e San Carlo Acutis.
“Sarà con noi in parrocchia l’icona che Papa Francesco aveva affidato per diffondere la devozione e farla girare per il mondo nel 2023. L’icona farà il giro delle varie realtà nelle varie nazioni. Il suo giro si concluderà nel 2033 con l’anno giubilare della Redenzione. L’icona è arrivata a Foggia da noi grazie alla dottoressa Romeo, vicequestore vicario della Questura di Foggia che ha avuto l’opportunità di averla in affidamento per qualche giorno e ci ha proposto di vivere questo momento della domenica. Noi faremo le prime confessioni dei bambini che poi faranno la Prima comunione ospitando proprio l’icona”, ha detto il parroco don Vito Cecere.
La devozione e la presenza di una testimonianza artistica benedetta dai due Papi è un altro modo per rinsaldare la fede e la partecipazione nella borgata rurale di Via San Marco in Lamis.












