Un richiamo alla trasparenza, senza nascondere le criticità, ma rivendicando i risultati raggiunti sul territorio. È questo il messaggio lanciato dal questore della provincia Bat Alfredo Fabbrocini durante la cerimonia per il 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, celebrata a Canosa di Puglia.
Nel suo intervento, il questore ha scelto di affrontare apertamente anche le ombre interne all’istituzione: “Un detto omertoso dice che i panni sporchi si lavano in casa. Noi, invece, non abbiamo paura di stendere le nostre divise al sole”.
Otto poliziotti sotto indagine
Fabbrocini ha rivelato che nell’ultimo anno sono stati otto i poliziotti finiti sotto indagine, sottolineando la volontà di mantenere alta l’attenzione anche all’interno del corpo.
Un passaggio netto, che segna una linea di discontinuità rispetto a logiche di chiusura, e che punta a rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini.
I numeri dell’attività sul territorio
Nel nord Barese sono circa 500 gli agenti impegnati quotidianamente nei diversi comuni della provincia, con un controllo del territorio definito “capillare”.
Il bilancio operativo evidenzia dati contrastanti ma complessivamente positivi: aumentano gli arresti, cresciuti del 53 per cento, con un picco del 663 per cento per quelli legati ai furti d’auto.
Parallelamente, si registra un calo significativo di diversi reati: i furti di auto diminuiscono del 41 per cento, le rapine del 32 per cento e la ricettazione del 26 per cento.
“Produrre sicurezza è il nostro mantra”
“Il nostro lavoro si racconta anche con i numeri”, ha spiegato il questore, rivendicando l’impegno quotidiano delle forze di polizia nel garantire sicurezza ai cittadini.
“Proseguiamo sempre sulla stessa strada: produrre sicurezza. Dateci fiducia e vi restituiremo sicurezza. È il nostro mantra”, ha concluso Fabbrocini.
Un intervento che, tra autocritica e risultati operativi, prova a rafforzare il legame tra istituzioni e territorio.












