Una presenza costante dello Stato accanto ai cittadini, ma anche la consapevolezza di criticità ancora forti sul territorio. È questo il messaggio lanciato dal questore di Foggia Alfredo D’Agostino in occasione del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, celebrato a Manfredonia nella suggestiva cornice del Castello.
Il bilancio: arresti, controlli e interventi
Nel suo intervento, il questore ha tracciato un bilancio dell’attività svolta nel 2025, sottolineando i risultati operativi raggiunti: 362 arresti e 1.238 denunce a piede libero da parte della Questura, a cui si aggiunge il contributo delle diverse specialità della Polizia di Stato.
Imponente anche il lavoro sul controllo del territorio, con oltre 66mila persone identificate, più di 20mila veicoli controllati e oltre 9mila interventi effettuati solo nel capoluogo su richiesta al numero unico di emergenza.
Mafia, violenza e reati: le criticità
Accanto ai risultati, D’Agostino ha evidenziato le principali criticità. In primo piano la criminalità organizzata, ancora presente e capace di manifestarsi con episodi eclatanti, nonostante l’intensa attività repressiva portata avanti anche insieme all’Arma dei carabinieri e sotto la direzione della Direzione distrettuale antimafia.
Preoccupazione anche per la violenza di genere, con 61 misure cautelari e altrettanti ammonimenti del questore nel corso dell’ultimo anno, e per la crescente delittuosità giovanile, spesso legata a disagio sociale e mancanza di riferimenti educativi.
Tra i fenomeni più diffusi resta quello dei furti d’auto, che continua a generare forte allarme sociale.
“Esserci sempre”: il senso del servizio
Il motto della ricorrenza, “esserci sempre”, è stato al centro del discorso del questore: una presenza che significa non solo intervento nelle emergenze, ma anche prevenzione, ascolto e vicinanza alle comunità.
Un impegno che, ha sottolineato D’Agostino, deve essere condiviso anche con le istituzioni locali, chiamate a investire in sistemi di videosorveglianza e illuminazione, e con i cittadini.
L’appello: “Non voltarsi dall’altra parte”
Forte l’appello rivolto alla comunità: “Serve uno scatto d’orgoglio collettivo”. Denunciare, non cedere all’indifferenza o all’omertà, sono comportamenti fondamentali per contrastare l’illegalità.
Un ruolo chiave è affidato anche alla scuola e ai progetti di educazione alla legalità, considerati un investimento strategico per il futuro.
Ringraziamenti e riconoscimenti
Nel corso della cerimonia, il questore ha ringraziato tutte le forze dell’ordine, la magistratura, le istituzioni e il personale della Polizia di Stato per l’impegno quotidiano.
Un pensiero speciale è stato rivolto al capo di gabinetto Antonio D’Introno, prossimo al congedo, definito un collaboratore “leale, competente e fondamentale” per il funzionamento della Questura.
Una giornata celebrativa che ha unito istituzioni e cittadini, ma che ha anche riportato al centro il tema della sicurezza e della responsabilità condivisa.



















