Un nuovo episodio di violenza scuote il mondo della scuola e riaccende il dibattito sul disagio giovanile. A intervenire è il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che con un lungo messaggio condanna quanto accaduto ai danni di un collaboratore scolastico.
“Non possiamo accettare né tollerare quanto è accaduto”, scrive il primo cittadino, sottolineando come ancora una volta sia la scuola, “presidio culturale ed educativo”, a diventare teatro di episodi di prepotenza e illegalità.
Il contatto con la scuola
Il sindaco riferisce di aver contattato telefonicamente sia il dirigente scolastico sia il collaboratore aggredito, evidenziando come quest’ultimo stesse semplicemente svolgendo il proprio dovere, vigilando sulla sicurezza degli alunni e dell’istituto.
Un episodio che, secondo La Marca, colpisce non solo la vittima diretta ma l’intera comunità, riportando alla luce “una situazione di degrado, povertà educativa e illegalità diffusa”.
“Non bastano pene più severe”
Nel suo intervento, il sindaco prende posizione anche sul piano delle risposte istituzionali, ritenendo insufficienti misure esclusivamente repressive. “Di fronte a episodi come questo, poco serve l’inasprimento delle pene o un decreto sicurezza”, afferma.
Al contrario, La Marca insiste sulla necessità di investire nella prevenzione e nelle politiche sociali, richiamando l’attenzione sul fatto che la sola punizione non rappresenta un deterrente efficace per i fenomeni di devianza minorile.
Il ruolo delle famiglie e della comunità
Il primo cittadino punta il dito anche su un problema più ampio, legato alla fragilità del tessuto educativo. “La violenza giovanile è un campanello d’allarme”, evidenzia, parlando di un contesto in cui spesso il ruolo educativo viene delegato e i segnali di disagio non vengono intercettati in tempo.
Da qui l’appello a una responsabilità condivisa tra istituzioni, famiglie, associazioni e scuole, chiamate a “fare rete” per costruire una vera comunità educativa.
Le azioni e le prospettive
L’amministrazione comunale, spiega La Marca, ha già avviato alcune iniziative che saranno rafforzate, con nuovi progetti in fase di sviluppo. L’obiettivo è creare spazi e opportunità in cui i giovani possano sentirsi ascoltati, accolti e accompagnati nel loro percorso di crescita.
“Dobbiamo garantire ai ragazzi opportunità educative e formative, senza sottrarre loro la speranza”, conclude il sindaco, indicando nella cultura e nel sociale la strada per contrastare il disagio e prevenire nuovi episodi di violenza.












