Il caro carburanti e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità finiscono al centro di un’iniziativa formale dell’Associazione Costituzione Cattolica, che ha scritto al prefetto di Foggia per chiedere interventi immediati contro quella che viene definita una vera emergenza economica per il territorio.
A firmare l’istanza è il presidente Alessandro Mancini, che ha sollecitato un’azione della Prefettura affinché si faccia portavoce presso il Governo centrale delle difficoltà crescenti che stanno colpendo cittadini e imprese della Capitanata.
L’appello alla Prefettura
La richiesta è stata indirizzata al prefetto Paolo Grieco, con l’obiettivo di aprire un canale istituzionale che porti all’attenzione nazionale il disagio economico locale.
“Non possiamo restare inerti mentre il potere d’acquisto dei cittadini viene eroso quotidianamente”, afferma Mancini. “La Capitanata, terra a forte vocazione agricola e logistica, sta pagando un prezzo altissimo”.
Le richieste al Governo
Nel documento inviato via PEC, l’associazione chiede misure concrete e immediate. Tra queste, la riduzione di accise e IVA sui carburanti e l’attivazione di controlli più rigorosi da parte della guardia di finanza per contrastare eventuali speculazioni sui prezzi dei prodotti alimentari.
L’obiettivo è arginare una spirale di rincari che sta incidendo pesantemente sulla quotidianità delle famiglie e sulla tenuta economica delle imprese locali.
Un tavolo permanente di monitoraggio
L’Associazione Costituzione Cattolica richiama anche i principi di giustizia sociale e l’articolo 3 della Costituzione, chiedendo l’istituzione di un tavolo di monitoraggio permanente presso la Prefettura.
“Il nostro è un appello alla responsabilità istituzionale”, conclude Mancini. “La dignità delle famiglie e la sopravvivenza delle nostre imprese locali devono tornare al centro dell’agenda politica”.
Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito sul caro vita in provincia di Foggia e sulle possibili risposte da parte delle istituzioni.












