La macchina della solidarietà si è messa in moto a Foggia dopo l’alluvione che ha colpito la Capitanata, causando gravi disagi soprattutto a Borgo Incoronata, dove 16 famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni.
La Caritas Diocesana di Foggia-Bovino è intervenuta già nelle prime ore dell’emergenza, attivando una rete di aiuti concreti per sostenere i nuclei sfollati.
I primi interventi e la consegna dei beni
Nella giornata di sabato 4 aprile, grazie anche al supporto logistico di un mezzo messo a disposizione da Amiu e del furgone Caritas, sono stati consegnati beni di prima necessità: materassi, cuscini, lenzuola, coperte, oltre a indumenti come intimo, calze e pigiami, destinati sia agli adulti che ai bambini.
Un intervento reso possibile dalla collaborazione con la vicesindaca Lucia Aprile e con i volontari della Caritas parrocchiale di Borgo Incoronata, impegnati direttamente nella distribuzione.
Pasti garantiti anche a Pasqua
L’assistenza prosegue anche sul fronte alimentare. Nella serata di oggi è prevista la distribuzione della cena alle famiglie sfollate, mentre per la giornata di Pasqua la Caritas garantirà anche il pranzo, con un momento simbolico finale: la consegna delle tradizionali colombe.
I pasti saranno serviti in collaborazione con la Croce Rossa, a conferma di una rete di supporto ampia e coordinata.
Attivata la raccolta di beni per l’emergenza
Per sostenere ulteriormente le famiglie colpite, è stato attivato anche un punto di raccolta presso il negozio “Kaire”, in corso Vittorio Emanuele II a Foggia.
I cittadini potranno contribuire donando beni essenziali come materassi, coperte, indumenti, ma anche strumenti utili per la pulizia e il ripristino degli ambienti, come scope, palette, tira acqua, stivali e guanti.
Tutto il materiale raccolto sarà immediatamente distribuito ai volontari impegnati sul territorio.
Una rete di solidarietà che continua
L’intervento della Caritas non si fermerà ai primi giorni dell’emergenza. Sono già previsti ulteriori interventi nei prossimi giorni per continuare a sostenere le famiglie colpite.
In un momento di grande difficoltà, la risposta della comunità si traduce in gesti concreti di vicinanza, capaci di offrire non solo aiuti materiali, ma anche un segnale di speranza.




















