Gli italiani tornano alle urne per il referendum confermativo sulla riforma della giustizia e i primi dati indicano una partecipazione in crescita. Alle ore 19 l’affluenza ha superato il 37%, secondo i dati parziali pubblicati dal Viminale sul portale Eligendo, relativi a circa un quarto dei seggi.
Si vota oggi fino alle 23 e domani, lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Gli aventi diritto sono oltre 51 milioni, di cui più di 5,4 milioni residenti all’estero. Trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, non è previsto il raggiungimento del quorum.
Affluenza in crescita rispetto al passato
Il dato delle 19 conferma un trend in aumento già registrato a metà giornata. Alle ore 12 aveva votato il 14,9% degli elettori, una percentuale superiore rispetto a diversi precedenti appuntamenti referendari costituzionali.
Nel 2001, per la riforma del Titolo V, l’affluenza alle 12 si fermava al 7,8%, mentre nel 2006, per il referendum sulla devolution, era al 10,1%. Più alto il dato del 2016 sulla riforma Renzi, quando però si votò in un solo giorno e alle 12 aveva votato il 20,1%. Nel 2020, per il taglio dei parlamentari, l’affluenza alla stessa ora del primo giorno era stata del 12,2%.
Il confronto con i referendum non costituzionali conferma comunque una maggiore partecipazione: nel 2025, per le consultazioni su lavoro e cittadinanza, alle 12 si era fermata al 7,4%, mentre nel 2011, per acqua e nucleare, era all’11,7%.
I big al voto, da Palermo a Verona
Tra i primi a votare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è recato all’istituto comprensivo Giovanni XXIII-Piazzi di Palermo. Accolto dagli applausi dei cittadini, il capo dello Stato ha salutato scrutatori e presenti, augurando “buon lavoro” al seggio.
Ha votato a Verona anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che successivamente si è spostato a Pontida per partecipare alle esequie di Umberto Bossi.
A Roma si è recato alle urne anche Riccardo Magi, segretario di Più Europa, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione: “L’importanza di andare a votare è vitale per la democrazia”.
Ha votato a Foligno Nicola Fratoianni, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, mentre a Bari si è recato alle urne il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha evidenziato come il referendum sia “uno strumento che hanno i cittadini per decidere su questioni che riguardano la vita democratica del nostro Paese”.
Le prossime rilevazioni
I dati definitivi della giornata odierna saranno diffusi alle 23, mentre il quadro complessivo dell’affluenza emergerà domani alla chiusura dei seggi. La consultazione riguarda la legge costituzionale sulle norme in materia di ordinamento giurisdizionale e sull’istituzione della Corte disciplinare, uno dei passaggi più rilevanti del dibattito politico degli ultimi mesi.











