Il Comune di Peschici ottiene una prima, significativa vittoria giudiziaria nel contenzioso con la Curatela del fallimento Ecogreen Srl. Il Tribunale di Foggia, con la sentenza n. 400 del 26 febbraio 2026, ha respinto integralmente le pretese economiche avanzate dalla Curatela, condannandola anche al pagamento delle spese processuali.
Al centro della disputa, il pagamento degli oneri di conferimento dei rifiuti in discarica, sostenuti direttamente dal Comune per evitare criticità igienico-sanitarie durante la gestione del servizio affidato alla società poi fallita.
Il nodo del contenzioso: costi anticipati dal Comune
La vicenda nasce dopo il fallimento di Ecogreen, dichiarato nel novembre 2021 dal Tribunale di Campobasso. Nonostante ciò, il Comune di Peschici aveva deciso di proseguire il rapporto contrattuale, anche alla luce dell’ammissione della società all’esercizio provvisorio.
Nel corso del 2022 e parte del 2023, tuttavia, la gestione del servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti si è rivelata gravemente inadeguata. In particolare, la Curatela non avrebbe provveduto al pagamento degli oneri di smaltimento in discarica, obbligo previsto contrattualmente.
Per evitare il blocco dei conferimenti da parte dei gestori degli impianti, tra cui AMIU Puglia e Progetto Ambiente, il Comune è intervenuto direttamente, sostenendo i costi in via sostitutiva.
La tesi della Curatela e la risposta del Tribunale
Nonostante ciò, la Curatela ha promosso un’azione giudiziaria chiedendo al Comune il pagamento degli stessi oneri, sostenendo che l’ente avrebbe dovuto versarli comunque e poi rivalersi nel fallimento.
Una posizione respinta dal Tribunale di Foggia, che ha riconosciuto la legittimità dell’operato del Comune. I giudici hanno infatti stabilito che l’amministrazione ha correttamente opposto in compensazione il proprio credito restitutorio, derivante dalle somme anticipate per conto dell’appaltatore.
Secondo la sentenza, i costi di conferimento erano chiaramente a carico della società appaltatrice, come previsto dal contratto del 29 luglio 2021.
I profili delle inadempienze e la revoca dell’appalto
Nel corso del giudizio, la difesa del Comune – rappresentata dall’avvocato Domenico Fasanella – ha evidenziato le gravi inadempienze della Curatela nella gestione del servizio.
Una situazione che aveva portato, nel maggio 2023, il sindaco Luigi D’Arenzo a revocare con ordinanza urgente l’affidamento del servizio, definito fonte di “grave nocumento all’immagine della cittadina”.
Il servizio era stato quindi affidato temporaneamente a un’altra impresa, in attesa di una nuova gara.
Il commento del sindaco D’Arenzo
Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino, Luigi D’Arenzo, che ha rivendicato la scelta di interrompere il rapporto con la Curatela.
“Sin dal mio insediamento – ha dichiarato – mi sono assunto la responsabilità di revocare l’affidamento a una gestione che non solo non pagava gli oneri di conferimento, ma operava in modo assolutamente insufficiente, con il rischio concreto di un’emergenza ambientale”.
Il sindaco ha sottolineato come il Tribunale abbia riconosciuto la fondatezza delle ragioni del Comune, respingendo richieste ritenute “non dovute”.
Uno scenario ancora aperto
La decisione rappresenta solo il primo capitolo di un contenzioso più ampio. È infatti ancora pendente un altro giudizio civile tra il Comune di Peschici e la stessa Curatela fallimentare, sempre davanti al Tribunale di Foggia.
L’amministrazione auspica che anche in quel procedimento vengano confermate le proprie ragioni, alla luce di un precedente che segna già un punto importante nella vicenda.











