Si chiude con un bilancio oltre le aspettative la seconda edizione del MarketingFest, l’evento che per due giorni ha trasformato Manfredonia in un punto di riferimento per innovazione e digital business in Puglia.
Un successo di presenze e contenuti che conferma la visione degli organizzatori. “Il Sud non deve solo consumare formazione, ma può e deve produrla”, ha sottolineato Michele De Meo, presidente della Fondazione Re Manfredi e ideatore della kermesse.
Numeri in crescita e partecipazione da tutta la regione
Dopo il debutto dello scorso anno, l’edizione 2026 ha registrato un significativo aumento dei partecipanti, attirando professionisti, startupper e imprenditori da tutta la Puglia.
Le sale del Regiohotel Manfredi si sono trasformate in un vero laboratorio di idee, dove il networking ha rappresentato uno degli elementi centrali dell’esperienza.
Intelligenza artificiale e neuromarketing al centro
Cuore del festival è stato il ricco programma di workshop e panel, che ha affrontato temi cruciali per il presente e il futuro del settore. Tra questi, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro e le nuove prospettive offerte dal neuromarketing.
A dare ulteriore prestigio all’evento la presenza di relatori di livello nazionale, tra cui il giornalista Francesco Giorgino, che ha offerto spunti di riflessione sul ruolo strategico della comunicazione nello sviluppo delle imprese.
Marketing territoriale e nuove strategie
Ampio spazio è stato dedicato anche al marketing territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e ai borghi costieri.
“Non vendiamo solo prodotti, vendiamo destinazioni e storie” è stato il filo conduttore di molti interventi, evidenziando come gli strumenti digitali possano diventare fondamentali per valorizzare il Gargano e i Monti Dauni e contrastare fenomeni come lo spopolamento.
Uno sguardo al futuro
Il successo della seconda edizione rafforza il ruolo di Manfredonia e del Gargano nel panorama della comunicazione e dell’innovazione.
L’appuntamento è già fissato per il 2027, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il respiro internazionale del format e continuare a formare nuove competenze per il futuro economico del territorio.










