Il rilancio dell’aeroporto “Gino Lisa” passa da una strategia concreta e da un’integrazione reale con il territorio. È il messaggio lanciato dal Comitato Vola Gino Lisa nel comunicato del 19 marzo, dopo la partecipazione alla manifestazione “Gate & Gusto” alla Fiera di Foggia, definita “una bella occasione per fare rete ma anche un’occasione persa per un utile contraddittorio sul tema infrastrutture”.
I numeri e le criticità dello scalo
Secondo il Comitato, i dati attuali dimostrano che lo scalo foggiano non è ancora in grado di competere. Nel 2025 il “Gino Lisa” ha registrato poco più di 69mila passeggeri, numeri inferiori rispetto alla maggior parte degli aeroporti italiani, a fronte di un’offerta limitata a poche destinazioni e a una sola compagnia operativa.
Il problema principale, viene sottolineato, non sarebbe più la domanda del territorio, ma la carenza di voli e collegamenti, soprattutto internazionali, capaci di attrarre turismo e generare continuità nei flussi.
Previsioni e obiettivi lontani
Le stime contenute nel masterplan indicano una crescita graduale fino a circa 199mila passeggeri entro il 2035, mentre per il 2026 si prevede un traffico di poco superiore agli 84mila utenti. Numeri che, secondo il Comitato, appaiono distanti dagli obiettivi annunciati, come quello di raggiungere i 150mila passeggeri già nel prossimo anno.
I primi dati del 2026, con poco più di 4mila passeggeri nel primo mese, confermerebbero le difficoltà a centrare tali traguardi.
Infrastrutture e lavori: i dubbi
Nel comunicato si evidenzia anche come i lavori di restyling dell’aerostazione, pur necessari, rischino di non incidere realmente sulla capacità operativa dello scalo, che potrebbe rimanere limitata anche in caso di crescita del traffico.
Tra le criticità segnalate, anche l’assenza di risposte istituzionali su temi fondamentali, come l’adeguamento dei servizi antincendio, considerato essenziale per elevare la categoria dello scalo.
“Serve una visione per il futuro”
Il Comitato ribadisce la necessità di una pianificazione più ambiziosa e concreta, capace di trasformare il “Gino Lisa” in un vero aeroporto competitivo, in grado di sostenere lo sviluppo turistico ed economico della Capitanata.
Un obiettivo che, secondo i promotori, può essere raggiunto solo attraverso una maggiore integrazione tra infrastrutture, accoglienza, agricoltura e valorizzazione del territorio.












