È stato arrestato il presunto responsabile della sparatoria avvenuta la sera del 5 marzo scorso in piazza Duca d’Aosta, nel centro di Monte Sant’Angelo, dove era rimasto ferito il 45enne Simone Daniele.
Nella serata di ieri i carabinieri della compagnia di Manfredonia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Matteo Guerra, 18 anni, ritenuto responsabile del tentato omicidio e fin da subito maggiore sospettato del fatto di sangue.
La fuga e l’arresto
Il giovane, che nei giorni successivi al ferimento si era reso irreperibile, è stato rintracciato in un’abitazione in zona montana e arrestato dai militari dell’Arma.
Al termine delle formalità è stato trasferito nel carcere di Foggia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il ferimento in pieno centro
L’episodio risale al 5 marzo, quando Simone Daniele fu raggiunto da un colpo di pistola all’inguine. Soccorso inizialmente a Monte Sant’Angelo, l’uomo era stato poi trasferito in codice rosso all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Le sue condizioni, sin da subito, non erano state giudicate gravi.
La pista dei contrasti per droga
Secondo le prime ricostruzioni investigative, alla base del ferimento ci sarebbero contrasti legati a debiti maturati nel giro della droga, ipotesi su cui si sono concentrati gli accertamenti degli investigatori.
Le indagini
Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Manfredonia e coordinate dal comando provinciale di Foggia, hanno permesso in pochi giorni di identificare il presunto autore e raccogliere gli elementi che hanno portato all’emissione della misura cautelare.
Gli investigatori proseguono ora il lavoro per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’agguato e il contesto in cui è maturato.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva.











