La sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo ha deciso di prendersi un’altra settimana per chiudere la verifica aperta dopo la diserzione in Consiglio comunale dei gruppi di PD, M5S, Avs, decariani e Socialisti. Le consultazioni si sono chiuse ieri, ma come riferiscono alcuni coordinatori di partito, solo la prossima settimana la prima cittadina proporrà la sua proposta di sintesi. Rimane l’incognita delle piccole forze.
Di sicuro ha accolto l’idea di nominare un capo di gabinetto con funzioni di direttore generale che possa raccordare gli eletti con gli organi esecutivi e la tecnostruttura.
Con la stampa ha voluto parlare solo di qualità amministrative e non di nomi. L’impressione è che non voglia privarsi di nessun assessore, neppure di Lorenzo Frattarolo che sembrava ormai in partenza per aprire la Giunta a un nome proposto dai Socialisti.
“La situazione è stata sempre serena per me, non è che io viva in un mondo diverso da quello terreno. Non ho avuto nessuna contrarietà con nessuna forza politica. Ci sono delle cose da aggiustare: in tutte le famiglie ci sono dei miglioramenti da fare. Il nostro ascolto è stato di qualità e perfino empatico”.
Per la sindaca una cosa è certa: “il campo largo c’è, continua e continuerà”. Si è detta ottimista perché “il laboratorio foggiano antesignano in tutta Italia” non può sgretolarsi. È aperta a degli “assestamenti” come quello del direttore generale.
Nulla di personale però contro il dirigente Giuseppe Marchitelli.
“La nomina non sarà certo per esautorare una figura di dirigente fedele ed esemplare. Il capo di gabinetto può essere un direttore generale che meglio può dedicarsi ai raccordi interorganici e interni di giunta, commissioni consiglio e sistema degli stakeholder”.
Glissa sugli assessori, “parliamo di qualità e non di quantità”. E ha osservato: “Può essere che non sia sacrificato nessuno”. Anzi ha elogiato la sua squadra. “È una Giunta che veniva da un post commissariamento in un primo anno ancora angariati dalla corte dei conti, un primo anno col 50 per cento in meno della pianta organica e che ha vissuto un cimento importante. Questa squadra di governo sta raggiungendo dei risultati soddisfacenti, lo dicono tante classifiche non certo prodotte in maniera casereccia dal gabinetto della sindaca”.
Insomma, garanzie motivazionali da parte della sindaca che dovrà decidere cosa fare delle richieste degli eletti organizzati oggi in uno scacchiere politico nuovo. I calendiani difendono i loro due amministratori, Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano.
Netto in una nota il coordinatore di Azione Matteo Iacovelli. “I cittadini foggiani hanno premiato, con il loro voto, i partiti che compongono il campo largo, con un successo al primo turno elettorale, eleggendo a sindaco la professoressa Episcopo. Si è proceduto alla formazione di una giunta unanimemente condivisa, con alla base un programma di rilancio della città. L’impegno preso è quello di tenere la barra ferma, senza scossoni, all’interno della coalizione e della giunta, rispettando i risultati elettorali. Oggi si registrano fibrillazioni da parte di alcune forze politiche, in particolare PD e 5 Stelle, per una rivisitazione della giunta e lo spacchettamento delle deleghe, una questione di poltrone, insomma. Il partito Azione riconferma la piena fiducia alla sindaca e all’amministrazione tutta. Azione richiama le forze politiche a un senso di maggiore responsabilità nei confronti di Foggia e dei foggiani”.










