Negli ultimi mesi si sono registrati numerosi assalti ai bancomat nei piccoli comuni dell’entroterra foggiano, in particolare nell’area dei Monti Dauni. I sindaci denunciano che il fenomeno è diventato “non più ordinario”, con ripercussioni sulla sicurezza percepita e sulla qualità della vita dei residenti.
I primi cittadini delle comunità colpite — tra cui quelli di piccoli centri come Bovino, Troia, Casalvecchio e Castelluccio Valmaggiore — hanno sottolineato la difficoltà di garantire sicurezza in territori già fragili e con scarse presenze delle forze dell’ordine.
Il prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, questa mattina, ha convocato un vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione dei sindaci per fare il punto sugli episodi e discutere le misure di contrasto e prevenzione.
Durante l’incontro il prefetto ha assicurato ai primi cittadini che le problematiche dei piccoli comuni sono “all’attenzione costante delle forze di polizia”, e che si sta lavorando per migliorare il coordinamento delle attività di controllo del territorio.
I sindaci presenti al vertice, hanno avanzato diverse richieste, e tra queste la maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, specie nelle ore notturne e nei comuni più isolati. Rafforzamento organico delle caserme di carabinieri e polizia locale. Coinvolgimento delle istituzioni nazionali, incluso il Ministero dell’Interno, per attivare misure straordinarie.
“Le indagini – ha detto il prefetto – continuano e sono serrate. Un furto al bancomat non causa solo danni alla banca, ma all’intera collettività. Abbiamo concordato con gli istituti di credito un ulteriore rafforzamento dei sistemi di difesa, e nel frattempo, in attesa del rafforzamento delle misure, dovranno procedere allo svuotamento dei bancomat. Stiamo pensando anche ad un rafforzamento dei presidi di polizia già esistenti. Anche poste e ABI stanno potenziando i sistemi di difesa”.









