La città di San Severo reagisce con sgomento alla notizia dell’arresto di Ciro Caliendo, imprenditore vitivinicolo, marito di Lucia Salcone, indiziato dell’omicidio avvenuto il 27 settembre 2024 sulla strada provinciale 13, in agro di San Severo. A intervenire è il sindaco Lidya Colangelo, che ha diffuso una dichiarazione ufficiale a nome dell’amministrazione comunale.
“Assistiamo sgomenti alla notizia diffusa questa mattina in ordine all’esecuzione di una ordinanza emessa dal GIP che ha disposto l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del marito della concittadina Lucia Salcone”, afferma il sindaco, esprimendo il sentimento di una comunità profondamente colpita dagli sviluppi dell’inchiesta.
“Solidarietà alla famiglia”
La prima cittadina ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia della vittima: “In questo triste momento, nel ringraziare la Procura di Foggia e le Forze di Polizia per il notevole lavoro investigativo durato molti mesi, esprimo, a nome dell’intera nostra comunità e di tutta l’amministrazione comunale, la più totale solidarietà e la più convinta vicinanza alla famiglia, così duramente colpita dagli sviluppi delle indagini e da questo ulteriore negativo episodio”.
Valutata la costituzione di parte civile
Il sindaco Colangelo ha inoltre annunciato che l’amministrazione comunale valuterà la costituzione di parte civile nel procedimento, qualora l’autorità giudiziaria disponga il rinvio a giudizio. “Trattandosi di una situazione che ha sconvolto la comunità sanseverese ed allo scopo di incidere affinché determinati delitti – femminicidio – non abbiano più a ripetersi, l’amministrazione comunale valuterà la costituzione in giudizio in qualità di parte civile”.
Un segnale istituzionale forte, in un caso che ha profondamente scosso la città e riacceso il dibattito sulla prevenzione della violenza di genere.










