Secondo le stime di Demoskopika nel 2026 si prevede un importante aumento del turismo nei piccoli comuni italiani. Gli oltre 2600 piccoli comuni italiani a vocazione turistica potrebbero registrare oltre 21 milioni di arrivi (+5,3% rispetto al 2025) e circa 80 milioni di presenze (+6,9%). Flussi importanti che potrebbero essere intercettati anche in provincia di Foggia, grazie ai 29 paesi dei Monti Dauni. Se ne è parlato a Biccari durante un forum sulle aree interne dove sono intervenuti diversi esperti come il presidente nazionale di UNCEM, Marco Bussone e Gianfilippo Mignogna della Cooperativa di Comunità della cittadina dei Monti Dauni.
“Sono proiezioni positive – spiega Mignogna – che dimostrano la crescente attrattività delle aree interne anche dal punto di vista turistico. Noi qui ci abbiamo sempre creduto attraverso un gioco di squadra che ora sta portando questi importanti risultati. La strategia da adottare? Abilitare le comunità locali, costruendo comunità ospitali. I turisti arrivano dove i cittadini vivono bene, pertanto è necessario migliorare la qualità della vita”. Mignogna e Bussone sono dispiaciuti che al Forum Internazionale del Turismo a Milano non c’è stata la partecipazione dei piccoli comuni. “Molto dispiaciuti, un’occasione persa anche perchè la nostra presenza ai tavoli nazionali è necessaria. Meritiamo più attenzione. Non ci può essere turismo senza le comunità”.
Intanto dopo le polemiche sulla classificazione dei comuni montani il Governo potrebbe rivedere la legge sulla montagna. “C’è una nuova proposta – afferma Bussone – speriamo che chi di competenza capisca una volta per tutte quali sono i comuni montani e quali no. È impensabile classificare comune montano chi è a pochi metri sul livello del mare”.












