Un intervento mirato della guardia di finanza di Cerignola ha portato all’arresto in flagranza di reato di due coniugi stranieri nel comune di Stornarella, accusati di estorsione ai danni di un loro connazionale. L’operazione rientra in un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia ed è scaturita dalla denuncia presentata dalla vittima alcuni mesi fa.
Il lavoratore aveva segnalato prelievi ingiustificati sul proprio stipendio, che veniva corrisposto dal datore di lavoro tramite i due coniugi, oltre a versamenti mensili richiesti come presunti rimborsi per vitto, alloggio e trasporto. Richieste che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel tempo si sarebbero fatte sempre più pressanti e accompagnate anche da episodi di violenza fisica.
L’arresto in flagranza e il servizio mirato
Sulla base degli elementi raccolti, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione che ha consentito di cogliere i due indagati in flagranza mentre ricevevano 100 euro, somma versata dalla vittima come acconto su un importo più elevato richiesto a titolo di rimborso spese. Il riscontro diretto ha fatto scattare immediatamente l’arresto.
L’immobile e le condizioni di sfruttamento
I successivi approfondimenti investigativi hanno portato alla luce un quadro ancora più grave. I coniugi risultavano infatti disporre di un immobile adibito ad alloggi di fortuna, privo dei requisiti minimi di salubrità e abitabilità, dove venivano ospitati diversi lavoratori impiegati nelle campagne della zona.
Secondo quanto accertato, agli occupanti venivano richiesti pagamenti per vitto, alloggio e trasporto, mentre parte degli stipendi transitava direttamente attraverso i due arrestati, che trattenevano indebitamente somme spettanti ai lavoratori.
Tutela della vittima e ripristino della legalità
L’intervento della guardia di finanza ha consentito di interrompere la condotta estorsiva, liberando la vittima dalla pressione esercitata nel tempo. Contestualmente è stato possibile regolarizzare i pagamenti, recuperare le retribuzioni non percepite e procedere allo sgombero dell’immobile, risultato non idoneo sotto il profilo igienico-sanitario.
Presunzione di innocenza
L’attività investigativa si inserisce nell’azione di contrasto ai fenomeni estorsivi e di sfruttamento lavorativo, con particolare attenzione alla tutela delle fasce più vulnerabili. Resta fermo che le accuse nei confronti degli arrestati dovranno essere confermate nelle sedi giudiziarie competenti e che, fino a sentenza definitiva, vale il principio della presunzione di innocenza.











