“Casa Sollievo della Sofferenza è un patrimonio insostituibile del Servizio Sanitario Pubblico. Difenderla significa difendere il diritto alla salute”. È quanto hanno evidenziato le oltre 3000 persone tra dipendenti ed ex dipendenti dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, commercianti, istituzioni e comuni cittadini che in serata hanno dato vita ad una silenziosa e raccolta fiaccolata che è partita dalla piazza del municipio e si è conclusa sul sagrato della chiesa di Padre Pio.
“Da quasi 70 anni Casa Sollievo della Sofferenza garantisce prestazioni sanitarie pubbliche di altissimo livello, ricerca, innovazione e cure ad alta complessità per migliaia di cittadini ogni anno. Tutto questo è possibile grazie a professionisti seri e capaci, donne e uomini che ogni giorno portano avanti l’opera e la missione del Fondatore, dedicando un pezzo della propria esistenza per una missione che è più grande e più importante di ognuno di noi, nessuno escluso, e contribuendo a rendere l’ospedale un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, ai vertici in diverse specialità e miglior ospedale del Sud Italia. Il nostro è un ospedale che il Servizio Sanitario Regionale e Nazionale non possono permettersi di perdere o indebolire”.
Ad organizzare la fiaccolata, l’associazione dei commercianti, presieduta da Damiano Fiore. “Da quando è iniziato lo stato di agitazione dei dipendenti dell’ospedale la nostra città ha subito una forte contrazione nei consumi. Con la crisi di Casa Sollievo va in crisi l’intero tessuto economico cittadino”.











