Si è tenuta presso la nuovissima struttura dell’ex macello, la quarta sessione di lavoro de “Il Mosaico di San Severo” in occasione dei dieci anni dall’avvio delle attività (2015 – 2025) e in coincidenza con la celebrazione dei 25 anni dalla sottoscrizione a Firenze, il 20 ottobre 2000, della Convenzione Europea del Paesaggio del Consiglio d’Europa.
Workshop con professionisti, imprenditori, associazioni, studenti. Laboratorio di sperimentazione urbana e rurale. Idee, progetti, iniziative per una rigenerazione economica e sociale del territorio, per evidenziare il complesso lavoro svolto per creare il “Borgo del Mosaico”. La soddisfazione del sindaco Lidya Colangelo e del dirigente Politiche migratorie della Regione Puglia, Vitandrea Marzano. “Un progetto pionieristico e avveniristico – ha affermato il sindaco – un modello di inclusione che sarà esportato anche oltre la nostra regione. Un modello che garantirà parità di diritti e parità di opportunità. Sono molto soddisfatta per come è stato riqualificato l’ex mattatoio, grazie soprattutto all’importante lavoro svolto dalla nostra tecnostruttura. Qui non garantiremo solo sussidiarietà, ma offriremo lavoro ai migranti: quindi non solo inclusione sociale ma soprattutto inclusione lavorativa. Questo sarà il nostro Borgo del Mosaico”.
Per la Regione Puglia, il progetto non ha eguali. “Questo – ha aggiunto il dirigente della Regione – è un esempio unico, di un contenitore storico a fini sociali, culturali e di contaminazioni. Un investimento importante, una realtà viva”. L’architetto Fabio Mucilli è il dirigente dell’Area Urbanistica del Comune di San Severo, colui che ha coordinato il tutto. “Soddisfatti per portare a termine dopo dieci anni un progetto straordinario per San Severo e per il resto dell’Alto Tavoliere. Il Mosaico è realtà”.











