La decisione della Governance dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di abbandonare il contratto collettivo nazionale della sanità pubblica – appena rinnovato – per adottare quello della sanità privata, scaduto nel 2018 e non ancora aggiornato, provoca un terremoto sindacale a San Giovanni Rotondo. La denuncia arriva dalla UGL Salute, che parla di “scelta scellerata” assunta “a due giorni dalla chiusura delle urne”, definendo l’operazione un atto “unilaterale, illegittimo e gravissimo”.
“Tempismo sospetto, migliaia di lavoratori traditi”
Il sindacato guidato a Foggia da Lorenzo Pellecchia e a livello regionale da Giuseppe Mesto attacca duramente la direzione dell’Ospedale di San Pio, sottolineando come la decisione sia arrivata subito dopo la firma del rinnovo del CCNL pubblico e appena dopo il voto regionale: “Si sono presentati in ospedale aspiranti assessori e consiglieri regionali in clima di festa e speranza. Oggi gli stessi lavoratori vengono traditi. È una vergogna”.
La UGL contesta sia il merito che il metodo: nessun confronto con i sindacati, nessun accordo di armonizzazione, nessuna analisi sull’impatto economico e sulle ricadute per il personale. “Perché non lo hanno fatto prima? Perché attendere l’immediato post-elezioni? Domande che pretendono risposte”, afferma l’organizzazione.
Proclamato lo stato di agitazione: “Battaglia senza limiti, anche in Vaticano”
La UGL Salute annuncia lo stato di agitazione di tutto il personale di Casa Sollievo della Sofferenza e mette a disposizione i propri uffici legali per avviare ricorsi collettivi. “Siamo pronti a una battaglia senza limiti, che porteremo anche in Vaticano. Siamo stanchi di vedere chi lavora davvero pagare un prezzo altissimo, mentre altri scaldano sedie senza assumersi responsabilità”.
Informati Prefettura, Regione e il nuovo governatore
Il sindacato informerà la Prefettura di Foggia e la Regione Puglia, chiedendo un intervento del nuovo presidente Antonio Decaro: “Siamo curiosi di sapere cosa pensa di questo tempismo anomalo e di un IRCCS pugliese che prova a far cassa sulla pelle dei lavoratori”.
UGL chiederà inoltre chiarimenti sugli accordi tra Casa Sollievo e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, per capire eventuali impatti sull’attività e sulle entrate dell’IRCCS.
Il caso è destinato ad aprire una fase di forte tensione sindacale e politica, con migliaia di lavoratori in attesa di capire quali saranno le reali conseguenze della scelta e quali contromisure verranno adottate.












