In una provincia dove Decaro e il centrosinistra hanno stravinto ovunque, spiccano i risultati di alcuni piccoli paesi dei Monti Dauni che hanno premiato il centrodestra: Candela, Rocchetta, Ascoli che hanno votato in massa per Nicola Gatta, e Celenza Valfortore, feudo da sempre di Giannicola De Leonardis.
L’unica città con un certo numero di abitanti dove ha prevalso la coalizione guidata da Lobuono è Apricena con l’exploit del forzista Paolo Dell’Erba. Ieri sera su questo risultato è intervenuto il sindaco Antonio Potenza che nel corso di una conferenza stampa ha evidenziato come la sua città sia sempre più un laboratorio politico. “Da quando sono alla guida di questa città, sono ben 13 anni, abbiamo vinto quattro volte consecutive le elezioni comunali, eletto tre consiglieri provinciali e due volte il consigliere regionale, a conferma della validità del nostro progetto. Evidentemente il nostro è un modello che funziona e siamo credibili anche in un mare in tempesta come quello in cui naviga il centrodestra pugliese. I partiti della destra devono farsi tante domande se oggi reggono solo in pochissime realtà della Capitanata, e Apricena è il centro nevralgico. Vincere con il vento contrario è stata una impresa. Non dobbiamo avere paura di dire che le cose non vanno bene, se in Puglia il centrosinistra governa da venti anni, un motivo ci sarà. Evidentemente la gente non ci vota perché non vede una proposta seria del centrodestra”.
Potenza guarda avanti e punta alle politiche del 2027. “Ci sono, sono pronto anche per questo, per amore del mio territorio”. Il caso della vicesindaca Ada Soccio? Ritiro delle deleghe? “Stiamo riflettendo. Stimo la persona ma politicamente non ho condiviso nulla di quello che ha fatto. Nessun rancore, nessuna vendetta nei suoi confronti, ma non possiamo fare finta di niente. Nei prossimi giorni decideremo”.







