A San Marco in Lamis alle 18, orario previsto del comizio di Salvini, inizia a piovere. L’incontro viene spostato in una gremitissima biblioteca dove qualcuno invita il vice premier a venire più spesso in Capitanata perchè ha portato la pioggia. Ad attenderlo Angelo e Napoleone Cera, quest’ultimo candidato alle imminenti elezioni regionali.
“La partita non è affatto chiusa – ha subito detto Salvini -, se tutti si recheranno alle urne questa sinistra la mandiamo definitivamente a casa. Basta a dire che non vale la pena ad andare a votare perchè non cambia mai niente. Falso. Nelle regioni dove governa la Lega le liste d’attesa negli ospedali sono inferiori e le tasse regionali sono più basse. Il buon governo della lega è pronto a legarsi anche alla Puglia”.
Poi i temi che interessano la Puglia e il Foggiano. “L’acciaio dobbiamo continuarlo a produrre a Taranto e non acquistarlo dalla Turchia. Miglioreremo la rete infrastrutturale per accorciare le distanze da Foggia a Lecce, la rete viaria del Gargano, la stazione di San Severo e tante altre opere in programma. I fondi del Governo tutti sul Ponte dello Stretto? Falso I soldo li mettono la Calabria e la Sicilia. La provincia di Foggia ricca di ghetti? Si, ma li azzereremo, questo è il mio obiettivo e di tutto il centrodestra. A Foggia e provincia rafforzeremo gli organici delle Forze dell’Ordine”.
Al termine dell’incontro Napoleone Cera ha consegnato una missiva a Salvini da parte del sindaco di San Marco. La nostra città ha bisogno da parte del Governo di più attenzione sul problema del dissesto idrogeologico, sono ancora tante le opere da fare per mettere in sicurezza il territorio. Partita chiusa? No, io ci credo e con me tanti sammarchesi e tanti foggiani”.












