Prima di arrivare in Piazza Giordano per l’ultimo comizio della campagna elettorale con la lista di candidati consiglieri del Pd di Capitanata Antonio Decaro ha fatto due bagni di folla in due diversi locali della città, stracolmi di cittadini. Con Giulio Scapato candidato in Decaro Presidente e con Nunzio Angiola candidato in Avanti Popolari per la Puglia con Decaro.
In piazza invece ha trovato i militanti di sempre, i sindaci, gli amministratori, i vari presidenti e dipendenti di questo o quell’ente. Dal Consorzio Asi ad Amiu Puglia.
Non si sbilancia ai microfoni il candidato presidente del centrosinistra. Non dice se la vicepresidenza della Puglia resterà in Capitanata, con Raffaele Piemontese, di certo rieletto. “Dipende dal consiglio e da chi sarà eletto, 8 assessori su 10 devono venire dal consiglio”, è il refrain.
Pierpaolo D’Arienzo il segretario provinciale del partito, da perfetto presentatore, ha annunciato i vari candidati. Teresa Cicolella da Cerignola, per la quale c’era anche il sindaco Francesco Bonito in piazza, punta a “cambiare la narrazione di questa provincia”. “Abbiamo chiesto attenzione contro i furti d’auto e per la sicurezza. Dal 2014 ho la tessera del partito in tasca, vi chiedo un atto di fede, sono sempre la stessa, non sono passata in altre forze politiche. Dobbiamo demolire questa destra e coinvolgere quanti più elettori possiamo”.
Maria Fiore nel mondo della scuola di San Giovanni Rotondo e amica della sindaca Maria Aida Episcopo chiede che la comunità educante sia sentinella della società. “Spero che nel nostro programma regionale questi temi abbiano il giusto peso, così come la formazione professionale”.
Anche Enzo Quaranta da Torremaggiore, per cui si è visto anche Francesco Sderlenga da San Severo, ha sottolineato la sua militanza. “Ho dedicato molto tempo al mio partito, sono militante dalla stessa parte da 30 anni”. Rossella Falcone da Vieste ha ricordato il suo impegno in AqP.
Paolo Campo, capogruppo uscente del partito in Regione, è l’esperienza del PD. Il suo è stato il discorso più squisitamente politico. “È stata una campagna stranissima apparentemente senza avversario, la destra sta scoraggiando la partecipazione. La competizione è scomparsa dal mainstreem della comunicazione. La destra ha aggredito anche il tema giudiziario. Noi sappiamo che Antonio segnerà un’epoca. La Puglia ha fatto tanti passi avanti sul piano dell’immagine, il turismo è stato un balzo inaspettato, ma la Puglia ha bisogno di una politica industriale vera. Il turismo non può dare la piena occupazione, qualcuno si ipoteca le case per far fare i master alla Bocconi ai figli. Dobbiamo rendere tutte le aree industriali attrattive, la produzione deve aggredire i mercati. Il lavoro stabile si crea così, allora si destagionalizza perché la gente in loco ha i soldi in tasca. Dobbiamo impedire che i migliori giovani per trovare un lavoro stabile lascino questa terra”.
Poi l’annuncio tanto agognato: la provincia di Foggia finalmente avrà la sua fondazione culturale. È stato approvato in Regione lo statuto della Fondazione intitolata a Federico II.
Mariella Romano da San Severo ha rimarcato le sue azioni da ex amministratrice: “Sono stati 40 giorni intensi, sono stata la prima donna a firmare per l’assessorato all’Ambiente, ho trovato una raccolta differenziata al 38 per cento e l’ho lasciata al 57”.










