Una tragedia familiare di rara crudeltà ha scosso il Salento e la piccola comunità di Calimera. Una madre di 35 anni, Najoua Minniti, originaria di Polistena ma residente in paese, è stata trovata morta in mare al largo di Torre dell’Orso. Poche ore dopo, nella casa in cui viveva, i carabinieri hanno scoperto il corpo senza vita del figlio, Elia Perrone, appena 8 anni, che avrebbe compiuto 9 anni il prossimo 4 dicembre. Sul suo corpo segni compatibili con un’arma da taglio.
A dare l’allarme è stato il marito della donna, con cui da qualche tempo viveva separata, presentandosi dai carabinieri nel pomeriggio per denunciare la scomparsa. In mare, un sub ha notato il cadavere di una donna e ha avvertito immediatamente la Capitaneria di porto di Otranto, che ha recuperato il corpo e lo ha trasferito nella camera mortuaria del Vito Fazzi. In serata è arrivato il riconoscimento del marito.
Intanto, nella casa della donna, i militari hanno trovato il piccolo Elia senza vita. La scena apparsa agli investigatori non ha lasciato dubbi sul fatto che il bambino sia stato vittima di violenza. La pista principale porta a un gesto estremo della madre, che da mesi mostrava segni di profonda fragilità, più volte manifestando intenzioni suicide e il proposito di farla finita proprio immergendosi in mare.
Gli inquirenti procedono con cautela, ma la prima ricostruzione indica un possibile omicidio-suicidio: la donna avrebbe ucciso il figlio prima di raggiungere la spiaggia di Torre dell’Orso e togliersi la vita. Una vicenda che rievoca la recente tragedia di Muggiò, dove cinque giorni fa un’altra madre ha ucciso il figlio Giovanni durante un incontro protetto.
La comunità di Calimera è sconvolta. Il sindaco, Gianluca Tommasi, ha affidato alle parole un appello accorato: “Le ultime ore hanno profondamente sconvolto la nostra comunità. Esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che volevano bene a queste due vite spezzate”. Il primo cittadino ha rivolto un pensiero particolare ai più giovani, “i più esposti alla paura e alla confusione”, assicurando che la scuola offrirà ascolto e supporto psicologico.
Tommasi invita tutti a evitare speculazioni e ricostruzioni affrettate: “Le forze dell’ordine stanno lavorando con rigore. Non diffondiamo voci o ipotesi non fondate. Restiamo uniti, raccogliamoci nel silenzio e nel rispetto. La nostra comunità ha sempre reagito con dignità nei momenti più difficili. Anche questa volta sapremo farlo”.
La Procura ha aperto un fascicolo e nelle prossime ore saranno disposti gli esami autoptici per chiarire definitivamente dinamica e responsabilità di una tragedia che lascia un paese intero senza parole.










