Un’intera rete di presidi territoriali “indispensabili”, dalle Rsa ai centri diurni, fino alle farmacie, che secondo il candidato governatore del centrodestra Luigi Lobuono continuerebbe a garantire servizi essenziali “nonostante l’abbandono da parte della Regione Puglia”. Lo ha ribadito ieri nel corso di un confronto con i rappresentanti dei gestori delle strutture socio-sanitarie, denunciando una situazione definita senza mezzi termini “insostenibile”. La ricostruzione è riportata da La Gazzetta del Mezzogiorno.
Secondo Lobuono, il sistema pugliese delle autorizzazioni e dell’accreditamento “è ancora totalmente cartaceo”, un’anomalia che descrive come “preistoria amministrativa” e che – sostiene – richiede una svolta immediata: “La digitalizzazione non è più rinviabile”.
Altro punto critico, le tariffe ferme al 2020, nonostante l’aumento dei costi di energia e materie prime. Per il candidato servono correttivi urgenti: “Va istituito un tavolo permanente di settore per ridefinire requisiti, regolamenti e adeguamenti tariffari”.
Lobuono ha anche evidenziato la necessità di aggiornare i fabbisogni, oggi ritenuti non coerenti con l’indice di invecchiamento regionale: “Vanno aumentati in linea con i parametri medi nazionali. La sinistra per vent’anni ha dimenticato strutture, pazienti e famiglie”.
Nel pomeriggio il candidato del centrodestra ha incontrato i vertici di Federfarma, sottolineando il ruolo strategico delle 1.280 farmacie pugliesi, definite “un formidabile presidio di prossimità”, soprattutto nelle emergenze e nei piccoli centri. “È un patrimonio da supportare e potenziare. Lavoreremo fianco a fianco”.
Scatigna (FdI): “Funzionari della sanità regionale usati dal centrosinistra”
Sullo sfondo della polemica sulle politiche sanitarie, si accende anche il fronte politico-elettorale. A sollevarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Scatigna, che attacca duramente il centrosinistra dopo l’annuncio di un incontro elettorale nel comitato di Antonio Decaro a Bari.
All’iniziativa parteciperanno figure apicali del sistema sanitario pugliese: Felice Spaccavento, direttore dell’Unità di cure palliative Asl Bari, Alessandra Ancona, responsabile CTMR, e Giuseppina Annichiarico, coordinatrice della rete regionale malattie rare.
“Funzionari che ricoprono ruoli istituzionali nell’ambito sanitario – settore di competenza della Regione – dialogano tra loro in campagna elettorale”, denuncia Scatigna, parlando di “ennesimo esempio di come la politica sia stata annichilita dal centrosinistra”.
Accuse pesanti, che aggiungono tensione a una campagna elettorale già segnata da scontri duri su sanità, gestione dei servizi e ruolo della Regione.











