I campi del Tavoliere meridionale tra Foggia e Cerignola a breve potranno usufruire dell’acqua della nuova diga di Palazzo d’Ascoli. 77 milioni di metri cubi di acqua per un territorio che produce eccellenze dell’agroalimentare, e che da anni non dispone di una goccia d’acqua. Dopo oltre 30 anni di silenzio e di rimpalli istituzionali, arriva il decreto che assegna il finanziamento per la progettazione esecutiva dell’invaso di Palazzo d’Ascoli (Ascoli Satriano), opera strategica per il territorio della Capitanata e per il sistema agricolo del Foggiano.
Il provvedimento, atteso da tempo, segna un passaggio fondamentale verso la realizzazione dell’infrastruttura, che consentirà di potenziare la capacità di accumulo idrico, razionalizzare la distribuzione dell’acqua a uso irriguo e rafforzare la sicurezza idraulica di un’area tra le più produttive del Mezzogiorno. “Si tratta di una svolta storica per la Capitanata — ha dichiarato Giuseppe De Filippo, presidente del Consorzio per la Bonifica della Capitanata -. Con il finanziamento – assegnato al Consorzio – della progettazione esecutiva, il progetto dell’invaso di Palazzo d’Ascoli entra finalmente nella fase operativa. È un risultato che premia anni di lavoro tecnico, confronto istituzionale e visione strategica.
L’agricoltura della nostra provincia potrà contare su una riserva d’acqua stabile e sicura, a beneficio dell’ambiente, dell’economia e dell’occupazione locale”. Situazione Occhito. Vicini al cosiddetto volume morto? “In effetti – spiega De Filippo – quest’anno stiamo messi meglio di qualche milione di metri cubi rispetto al 2024 perchè in estate non abbiamo distribuito acqua per uso irriguo. Ovviamente se non dovesse piovere nei prossimi mesi il problema diventa serio”. L’acqua dal Molise? “Credo che finalmente tutti stanno prendendo la giusta strada, si stanno cercando i finanziamenti per realizzare l’opera in grado di portare l’acqua del Liscione in Puglia. Siamo a buon punto”.










