A poche ore dalla scadenza per la presentazione delle liste, Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, assicura che la macchina elettorale del partito è ormai pronta. “Queste ultime ore ci servono per rafforzarle con eventuali innesti di candidature forti. Però al 99% sono praticamente chiuse”, dichiara a Repubblica Bari.
“Nessuna corrente in Fratelli d’Italia, la nostra leader è Giorgia Meloni”
Alla domanda sul presunto dualismo interno tra chi fa riferimento a lui e chi invece segue Raffaele Fitto, Gemmato respinge con decisione: “Concorriamo tutti per ottenere un buon risultato. La nostra leader è Giorgia Meloni. Non immagino che ci siano correnti in Fratelli d’Italia, assolutamente”.
Sulle dinamiche di coalizione, il sottosegretario ammette che, come in altre regioni, è “in campo l’ipotesi” di un coinvolgimento di parlamentari nelle liste.
“Vogliamo confermare di essere il primo partito”
“Non penso che ci si candidi per prendere meno voti degli altri”, dice a chi gli fa notare che la sfida sembra concentrarsi più sulla conquista dei seggi che sulla vittoria. “È evidente che in tutte le competizioni c’è una corsa al consenso, al voto. Vogliamo confermare il dato che nelle ultime due, tre competizioni ci vede come primo partito”.
“La partita si vince al novantesimo”
Gemmato invita alla prudenza nei pronostici: “La volta scorsa i sondaggi ci davano vincenti con Raffaele Fitto e purtroppo abbiamo perso. Così nel 2005, quando fu Nichi Vendola a sfidare Fitto. Molte volte le partite si concludono al novantesimo, quando l’arbitro fischia tre volte. Con prudenza facciamo la campagna elettorale e vediamo qual è l’orientamento dei pugliesi”.
“Vent’anni di disastri in sanità”
Secondo Gemmato, il dato certo è la disaffezione al voto: “Immagino molto astensionismo, una bocciatura probabilmente di chi ha governato vent’anni la Puglia. Soprattutto in tema di sanità ha combinato disastri. Deve essere bravura nostra dire che c’è un’alternativa forte e credibile, rappresentata da Luigi Lobuono e da un centrodestra unito e compatto, senza veti come nel centrosinistra”.
“Emiliano? Ha trattato Decaro come un calzino vecchio”
Sulle scuse di Michele Emiliano per aver “destrutturato il centrodestra”, Gemmato replica duramente: “Non mi sembra un’offesa a noi ma al suo candidato, Antonio Decaro, per distogliere l’attenzione sul fatto che lo stesso Emiliano è stato bocciato, in maniera brutalmente repentina, trattato come un calzino vecchio e dimenticato”.
“Fitto resta un punto di riferimento”
Pur riconoscendo che Raffaele Fitto oggi non ha un ruolo attivo, Gemmato ne sottolinea ancora il peso politico: “È ancora oggi un soggetto forte. Nelle ultime quattro competizioni è sceso due volte in campo lui personalmente, due volte con persone indicate da lui. È sintomatico del fatto che c’è una identificazione in una leadership”.
Quanto all’assenza di Fitto in questa campagna, il sottosegretario esclude fratture: “Non vedo questa divisione così netta. I cosiddetti fittiani partecipano ai tavoli, sono parlamentari e dirigenti di partito e concorrono alle scelte”.
“Meloni presto in Puglia, il via domenica in Fiera a Bari”
Domenica in Fiera a Bari è previsto il primo grande evento elettorale del centrodestra con Luigi Lobuono. “Ci sarà anche una tappa con Giorgia Meloni e i leader nazionali degli altri partiti”, anticipa Gemmato.
E sulle priorità programmatiche non ha dubbi: “Sanità, sanità, sanità”. Alla domanda se tra le urgenze ci siano anche i trasporti, replica lapidario: “Sanità”.












