Ritrovata la calma dopo le polemiche interne, Matteo Salvini rilancia la sfida politica della Lega in vista delle prossime regionali. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, il leader del Carroccio, reduce dalla battuta d’arresto in Toscana, ha partecipato a un consiglio federale che alla vigilia sembrava preludere a una resa dei conti tra l’ala moderata e quella identitaria, rappresentata da Roberto Vannacci. La riunione ha invece avuto toni distesi, tracciando una linea comune in vista della legge di bilancio e di una nuova mobilitazione politica a Milano contro l’estremismo islamico.
“Altro che resa dei conti – ha dichiarato Salvini – i conti che ci interessano sono quelli pubblici su cui la Lega lavora ogni giorno”. Il vicepremier ha poi annunciato una proposta per incrementare gli investimenti in sicurezza, con un piano straordinario di assunzioni nelle Forze dell’Ordine, detassazione degli straordinari e nuove misure previdenziali. Sul fronte immigrazione, il Carroccio propone una legge più restrittiva sui ricongiungimenti familiari e sui centri islamici, insieme a un permesso di soggiorno a punti per espellere chi commette reati.
“Vittoria in Veneto, record in Puglia e Campania”
Guardando alle prossime regionali, Salvini ha fissato obiettivi chiari: “L’obiettivo è vincere in Veneto con la Lega primo partito e raggiungere il massimo storico di consensi in Campania e in Puglia”. Il leader del Carroccio ha confermato anche la manifestazione del 14 febbraio a Milano, incentrata sui temi dell’identità, della sicurezza e del contrasto all’islam radicale.
Il turno elettorale di novembre sarà un banco di prova per la tenuta del partito dopo il voto di ottobre, che ha visto un andamento altalenante. “Nelle Marche è andata bene, in Toscana no – ha detto Salvini – ma vittorie e sconfitte non hanno mai un solo padre. Quando si ottiene un risultato inferiore alle attese bisogna capire perché: non è colpa della sfortuna o degli elettori. Tutti abbiamo commesso errori, io per primo. Ma da una sconfitta si impara”.
Sul fronte interno, la linea del consiglio federale è chiara: i “Team Vannacci” potranno esistere, ma non dovranno mai porsi come “alternative” al partito.
Lobuono: “Puglia soffocata dalle tasse sui rifiuti, noi pronti a cambiare rotta”
In Puglia, il candidato del centrodestra Luigi Lobuono è tornato a criticare l’amministrazione regionale uscente, accusando il centrosinistra di aver scelto la via delle discariche anziché quella dei termovalorizzatori moderni. “I pugliesi – ha spiegato l’imprenditore azzurro – pagano una Tari salatissima perché la sinistra ha detto sempre no alle innovazioni. Ci sono impianti a impatto ambientale zero in città come Parigi, Vienna e Londra, mentre qui le discariche sono bombe ecologiche”.
Lobuono ha promesso una svolta pragmatica nella gestione dei rifiuti, puntando alla costruzione di impianti di selezione di ultima generazione simili a quello di Stoccolma, capaci di trattare fino a 50 tonnellate di rifiuti all’ora. “La Puglia è all’anno zero – ha concluso – ma noi la rimetteremo sui binari del buon governo, del risparmio per i cittadini e della modernità”.











