La provincia di Foggia è sempre più nel mirino delle bande specializzate nei furti d’auto e nella successiva “cannibalizzazione” dei veicoli. A denunciarlo è Giuseppe Marasco, comandante del Corpo Volontari Civilis, che parla di un fenomeno “preoccupante e in rapida espansione”, con epicentri a Cerignola, nel Ghetto di Borgo Mezzanone e in altri comuni del territorio.
Le auto più rubate e i luoghi del ritrovamento
I modelli più presi di mira sono la Fiat 500, l’Alfa Romeo Giulietta, la Jeep Renegade, la BMW, la Toyota Rav 4 e la Lancia Ypsilon. Una volta smontate, le carcasse vengono abbandonate in campagne isolate, casolari fatiscenti o addirittura nei torrenti e nei bacini artificiali della provincia. Un fenomeno che danneggia non solo i proprietari, ma anche l’ambiente, vista la dispersione di materiali tossici e oli industriali.
Il ruolo dei volontari Civilis
Gli Ispettori Ambientali Territoriali di Civilis hanno segnalato alle autorità decine di episodi, spesso individuando resti di auto smontate. Tuttavia, secondo Marasco, “non sempre le forze dell’ordine intervengono con la necessaria tempestività, e questo può comportare la distruzione delle prove o la compromissione delle indagini”.
In un solo anno di attività, i volontari hanno percorso oltre 100.000 chilometri nella Capitanata per documentare furti, abbandoni e depositi abusivi di carcasse d’auto.
Le proposte per contrastare il fenomeno
Marasco chiede una risposta coordinata e strutturata: “Servono sistemi di sicurezza avanzati, parcheggi protetti, tracciabilità dei pezzi di ricambio e controlli sui canali di vendita online e nelle officine”. Tra le proposte, anche la registrazione obbligatoria dei componenti e l’uso della tecnologia per monitorare l’origine dei ricambi.
Il comandante invoca inoltre leggi più severe contro i ladri d’auto e i rivenditori illegali, insieme a una maggiore sensibilizzazione dei cittadini sui rischi del mercato nero dei pezzi.
La task force dell’Arma e la speranza di un cambio di rotta
A Cerignola è stata recentemente istituita una Task Force dei carabinieri dedicata proprio a combattere i furti e la cannibalizzazione dei veicoli. Marasco accoglie positivamente la misura, ma chiede “un impegno costante e sinergico” con il volontariato civile. “Solo con un’azione coordinata potremo ridurre in modo significativo il fenomeno e restituire sicurezza al territorio”, conclude.











