“Serenata a Foggia bloccata dai vigili. Tutta la strumentazione pronta ma non ce la fanno usare”. In un video la protesta per una notte romantica rovinata in extremis dall’arrivo della Polizia Locale nel quartiere ferrovia. I presenti costretti a cantare a cappella, come quando hanno intonato Alba chiara di Vasco. “I vicini invidiosi hanno rovinato una serata chiamando le forze dell’ordine. È arrivata una terza pattuglia, stanno lì a parlottare. Ma perchè non vanno in via Podgora dove ci sono le risse?”.
Da gesto d’amore a piccolo caso cittadino il passo è breve. Alessandro aveva deciso di sorprendere la sua promessa sposa Noemi con una serenata sotto casa, in via Piave, all’angolo con via Zara. Con un gruppo di amici, il giovane aveva allestito qualche tavolino lungo il marciapiede e preparato la musica per intonare una canzone dedicata alla futura moglie, che avrebbe sposato il giorno dopo, dopo dieci anni di fidanzamento.
L’intervento dei vigili
Il momento romantico, però, è stato bruscamente interrotto dall’arrivo di otto agenti della polizia locale, giunti con tre autopattuglie. Secondo quanto riportato dai presenti, i vigili avrebbero bloccato l’iniziativa senza accogliere le richieste di un atteggiamento più “conciliatorio” avanzate dai parenti e dagli amici della coppia. L’intervento ha creato malumore tra i presenti, come raccontato anche in un video pubblicato online da Alessandro, visibilmente deluso e amareggiato.
La reazione dei familiari
A prendere la parola è stato anche Angelo, padre della sposa e pensionato della Polizia di Stato: “Ho visto mia figlia in lacrime. Le hanno rovinato un momento irripetibile. Forse si poteva chiudere un occhio, senza pregiudicare i diritti di nessuno”. L’uomo ha sottolineato come l’episodio si sarebbe potuto gestire con maggiore flessibilità, anche perché non si trattava di un evento violento o pericoloso, ma di un momento di festa privata.
La replica della Polizia Locale
Dal comando della Polizia Locale – riporta l’Edicola del Sud – è arrivata una spiegazione: un cittadino avrebbe segnalato alla centrale la presenza di una cinquantina di persone in strada, generando timori per la sicurezza pubblica. Per questo, si è deciso di inviare un numero adeguato di agenti sul posto. “La serenata – precisano – resta un evento privato che deve comunque rispettare le norme e i regolamenti. Le leggi sono uguali per tutti”.
Il lieto fine
Nonostante l’episodio, che ha acceso il dibattito sui limiti dei regolamenti comunali e sul buon senso nell’applicarli, la storia si è chiusa con un lieto fine: il giorno seguente, Alessandro e Noemi si sono regolarmente sposati, coronando un amore che nemmeno otto vigili sono riusciti a fermare.









