Dalla Capitanata fino all’altro capo del mondo. È la straordinaria avventura dello psicologo e formatore Igor Vitale, che ha rappresentato Foggia nel progetto internazionale “The Agriculture-Tourism Alliance: From Farm to Fork Strategy in the Pacific Islands Countries”, promosso nell’ambito del programma Erasmus+ dell’Unione Europea. Una missione che unisce agricoltura, turismo sostenibile e cultura, aprendo un inedito ponte educativo tra l’Europa e l’Oceano Pacifico.
Un ponte educativo tra Europa e Pacifico
Il progetto, svoltosi tra Fiji e Samoa, è il primo Erasmus+ a coinvolgere la Capitanata in una cooperazione accademica con i Paesi del Pacifico. L’iniziativa rientra nell’azione Capacity Building in Higher Education e punta a valorizzare l’agriturismo come strumento di sviluppo economico e culturale. Durante la missione, Vitale e il suo team hanno siglato accordi di collaborazione con le Università di Samoa, Vanuatu, Slovacchia, Fiji e del Sud Pacifico, coinvolgendo 140 partecipanti tra studenti e accademici.
I seminari e i workshop hanno affrontato temi innovativi come la psicologia del cibo, la promozione dei prodotti locali e la gestione sostenibile delle aziende agrituristiche. “Abbiamo lavorato per far comprendere come il cibo sia un’esperienza di identità, accoglienza e cultura”, ha spiegato Vitale, sottolineando l’importanza del legame tra emozione e territorio.
Esperienze tra natura e cultura
La missione ha incluso anche visite agli agriturismi delle isole più remote del pianeta, dove produttori e ricercatori hanno raccontato la storia delle piantagioni di cacao, caffè, frutta tropicale, spezie e piante autoctone, veri tesori naturali e gastronomici del Pacifico.
Prossime tappe: da Vanuatu a Foggia
Il progetto AGRI-TOUR continuerà nel maggio 2026 con una nuova missione nell’isola di Vanuatu, per poi concludersi nel 2027 con incontri formativi in Europa, tra Foggia, Milano e Nitra (Slovacchia).
Un’iniziativa che porta alto il nome della Capitanata nel mondo e dimostra come la formazione e la ricerca possano diventare strumenti di diplomazia culturale. “Questa esperienza – ha concluso Vitale – dimostra che anche da Foggia si può contribuire a costruire ponti di conoscenza e solidarietà a livello globale”.











