Un nuovo avvistamento di un lupo sui Monti Dauni rilancia l’attenzione sul ritorno stabile del grande predatore nell’area interna della Capitanata. A documentarlo, questa volta, è Ennio Mascia, che ha diffuso sui social un breve video girato nei pressi di una pala eolica tra Monte Perazzoni e Faeto. Nelle immagini si distingue chiaramente l’animale camminare in solitaria lungo un tratto di pendio, probabilmente attratto dai branchi di cinghiali che popolano la zona.
Il filmato, diventato virale in poche ore, è solo l’ultimo di una lunga serie di segnalazioni provenienti dai territori montani di Faeto, Celle di San Vito, Orsara e Biccari, dove da mesi si moltiplicano testimonianze e immagini di lupi o ibridi che si spingono sempre più vicino ai centri abitati.
Gli esperti del Parco Regionale e del Reparto Carabinieri Forestali ricordano che la presenza del lupo sull’Appennino dauno non è un fenomeno episodico ma il risultato di una lenta ricolonizzazione naturale, favorita dal progressivo spopolamento delle aree rurali e dall’abbondanza di fauna selvatica. Tuttavia, crescono anche le preoccupazioni tra allevatori e residenti, che segnalano assalti a greggi e animali domestici.
Il nuovo avvistamento di Monte Perazzoni conferma che il lupo appenninico è ormai parte integrante dell’ecosistema locale, ma anche che serve una gestione equilibrata tra tutela della biodiversità e sicurezza delle attività umane. Intanto, il video di Mascia contribuisce a mantenere alta l’attenzione su un territorio che continua a essere crocevia di natura, resilienza e convivenza difficile tra uomo e fauna selvatica.










