Ieri sera la comunità di Foggia si è raccolta numerosa nella chiesa di San Giovanni di Dio per una veglia di preghiera dedicata alla pace in Medio Oriente e in particolare a Gaza. L’iniziativa, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio insieme ad associazioni e movimenti del territorio diocesano, ha visto la presenza dell’arcivescovo Ferretti, che ha guidato la celebrazione.
L’appello durante l’omelia
“Pregare e vigilare su Gaza non significa dimenticare le altre atrocità e le altre guerre – ha detto il vescovo –. Ottenere a Gaza il cessate-il-fuoco nel rispetto del diritto umanitario internazionale significa ridare slancio al processo per la risoluzione di molti altri conflitti”.
Ferretti ha ricordato come la pace sia un desiderio universale, radicato nei popoli, e non un concetto astratto calato dall’alto. “I popoli non si fanno ingannare da nessuno. La pace è un’azione popolare perché corrisponde ai loro desideri più profondi. Dobbiamo essere, assieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, animatori di questa cultura”.
La forza della testimonianza
Nel suo monito finale, il vescovo ha invitato i fedeli a diventare testimoni concreti di pace attraverso scelte quotidiane e comportamenti coerenti. “Tutti noi dobbiamo fare pace in noi stessi e farci promotori della cultura della pace. È il momento, fratelli e sorelle, di mostrare, ognuno di noi, con la sua vita e le sue azioni, tutta la forza di pace che c’è nel cristianesimo. È il momento di mostrarla con la nostra vita”.
La veglia si è conclusa con un intenso momento di raccoglimento collettivo, in cui i presenti hanno affidato le proprie preghiere al desiderio condiviso di porre fine alla violenza e costruire un futuro di riconciliazione e speranza.












