Scossone nella Lega in provincia di Foggia. Il consigliere regionale Joseph Splendido, tra i primi esponenti del Carroccio in Puglia, ha rassegnato, come già scritto nei giorni scorsi, le dimissioni da commissario provinciale del partito. Ufficialmente la decisione è stata motivata da ragioni personali, ma dietro l’uscita ci sarebbero contrasti interni sempre più evidenti.
Le nomine contestate e le fratture interne
Splendido avrebbe lasciato soprattutto dopo le nomine dei sei nuovi commissari cittadini decise dalla Lega nelle ultime settimane, nomine che non avrebbe condiviso. L’operazione ha innescato malumori e dissensi profondi, fino a determinare la rottura con l’attuale commissario provinciale che comunque resta nel partito.
Sullo sfondo ci sarebbero le tensioni tra Splendido e l’altro consigliere regionale Napi Cera: scontri e divergenze avrebbero accompagnato i rapporti negli ultimi anni, l’ultimo dei quali sulla delicata questione del trattamento di fine mandato. Una “luna di miele” mai cominciata che ora si conclude con una separazione ritenuta inevitabile.
Il caso Marasco e il no dei vertici regionali
Sul tavolo delle contestazioni anche la vicenda che riguarda il consigliere comunale di Manfredonia Giuseppe Marasco, il cui nome era stato proposto come candidato alle prossime regionali. I vertici regionali del partito avrebbero espresso un secco no, una scelta che avrebbe ulteriormente irrigidito il clima. Nelle scorse ore, infatti, lo stesso Marasco ha annunciato il suo addio alla Lega.
Effetto domino e campagna elettorale alle porte
Le dimissioni di Splendido potrebbero aprire la strada ad altri addii. Il terremoto interno arriva alla vigilia della campagna elettorale per le regionali, che si annuncia incandescente. Resta da capire se Splendido, al di là delle dimissioni dal ruolo di commissario provinciale, deciderà comunque di correre per un nuovo mandato in Regione e, in caso affermativo, con quale collocazione politica.










