Un fronte comune per dire basta allo sfruttamento degli animali nei circhi. A San Severo le associazioni ENPA, Animalisti Italiani, Animal Liberation, CoscienzAnimale e LEIDAA, insieme a numerosi cittadini, hanno diffuso un comunicato con cui denunciano quella che definiscono una pratica “anacronistica, crudele e priva di valore educativo”, ancora radicata in Italia nonostante la crescente sensibilità etica e scientifica a favore della tutela degli animali.
“Dietro il tendone c’è solo sofferenza”
Dietro le luci e i colori del circo, spiegano le associazioni, si nasconde una realtà fatta di privazioni e dolore: addestramenti basati su metodi coercitivi, lunghi viaggi in gabbie anguste, isolamento sociale e mancanza di stimoli etologici. “Mostrare animali ammaestrati non educa, ma diseduca. Fa passare il messaggio che il dominio umano sia giusto e che la sofferenza altrui sia spettacolo” – sottolineano le associazioni.
Italia indietro rispetto all’Europa
Sono oltre 50 i Paesi che hanno vietato o limitato l’uso degli animali nei circhi, tra cui 27 Stati europei. Alcuni hanno introdotto divieti totali, come Grecia e Malta, altri misure restrittive, come Austria e Regno Unito. L’Italia, invece, resta ferma a una legge del 1968, superata nei fatti ma non nei regolamenti. Nel 2017 era stata approvata una norma per il superamento degli animali nei circhi, ma il decreto attuativo è rimasto bloccato dal 2022.
Un circo nuovo e senza catene
Le associazioni invitano i cittadini a non acquistare biglietti per spettacoli che usano animali e a preferire forme di intrattenimento basate sul talento umano: musica, acrobatica, teatro, arte circense libera da gabbie e catene. “Un circo senza animali è possibile e già esiste: sostenerlo è una scelta etica, culturale e di civiltà”.
L’appello alle istituzioni e la protesta
Il comunicato si chiude con un invito alle istituzioni locali a vietare l’attendamento di circhi con animali sul territorio comunale, promuovendo invece una cultura fondata sul rispetto della vita. “Scegliere la civiltà significa garantire dignità e libertà a tutti gli esseri viventi”.
Per rendere visibile la protesta, sabato 27 settembre alle ore 17.00 a San Severo, zona via Fortore-Area Mercatale, cittadini e associazioni si ritroveranno davanti al circo per manifestare contro l’impiego di animali negli spettacoli circensi.










