• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Cyberbullismo e violenza digitale: vittima un adolescente su tre. In 5 anni +40% delle denunce

Cyberbullismo e violenza digitale: vittima un adolescente su tre. In 5 anni +40% delle denunce

La nuova infografica di Unicusano su cyberbullismo, hate speech e violenza digitale offre una fotografia aggiornata dell’emergenza online dal 2019 ad oggi: i reati più diffusi? Cyberbullismo (60%), hate speech (35%), revenge porn e deepfake (+12% in un anno)

Di Redazione
25 Settembre 2025
in Cronaca
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

C’è un filo rosso che unisce le chat scolastiche, i social network e i forum online: la violenza digitale. Non più episodi isolati, ma un fenomeno che cresce di anno in anno, lasciando dietro di sé vittime giovanissime, donne esposte a nuove forme di violenza di genere, comunità intere segnate dall’odio. I numeri, raccolti da Unicusano nella sua ultima infografica, raccontano una realtà che non può più essere ignorata: nel 2019 il 18% degli studenti italiani dichiarava di essere stato vittima di cyberbullismo; nel 2021, complice la pandemia, si era già al 23%. Nel 2023 la quota è salita al 29% e nel 2024 le segnalazioni alle linee di aiuto come Telefono Azzurro e Terre des Hommes sono aumentate del 40%. Oggi, secondo l’Istat, quasi sette ragazzi su dieci tra gli 11 e i 19 anni hanno vissuto almeno un episodio di violenza online e uno su cinque lo subisce in modo continuativo, più volte al mese.

Dietro queste percentuali ci sono storie di insulti, minacce, esclusioni dai gruppi digitali, che compongono il volto del cyberbullismo, responsabile del 60% dei casi secondo l’ultima infografica Unicusano. Accanto a questo si colloca l’hate speech, che colpisce soprattutto per genere, etnia o orientamento sessuale e riguarda oltre un terzo dei giovani italiani. Ancora più inquietanti sono i fenomeni che sfruttano l’intimità delle persone: il revenge porn, la diffusione non consensuale di immagini private, ha superato le 2.000 denunce nel 2024, con un aumento del 30% in un solo anno, mentre i deepfake, video e foto manipolati dall’intelligenza artificiale, crescono del 25% e colpiscono soprattutto le donne. In Europa, una donna su cinque ha subito revenge porn o deepfake, segno che la violenza digitale è ormai un fenomeno globale.

Secondo l’Unicusano, chi paga il prezzo più alto sono gli adolescenti, in particolare gli 11–13enni, con il 23,7% che dichiara di essere vittima con continuità, seguiti dai 14–19enni (19,8%). Le ragazze hanno il doppio delle probabilità rispetto ai coetanei maschi di subire sextortion o revenge porn, mentre nella comunità LGBTQ+ un giovane su due racconta di essere stato bersaglio di hate speech. Ma la rete non risparmia nemmeno gli adulti: il 14% delle donne tra i 15 e i 70 anni ha ricevuto offese o proposte offensive online e quasi il 4% denuncia molestie legate al lavoro o allo studio, contro l’1% degli uomini. Solo nel primo semestre 2024 sono stati segnalati circa 700 casi di revenge porn riguardanti adulti, a dimostrazione che il fenomeno non conosce limiti anagrafici.

Le conseguenze si misurano nella vita reale: quasi la metà delle vittime sviluppa ansia o depressione, un ragazzo su quattro valuta l’abbandono scolastico e oltre il 12% manifesta comportamenti autolesionistici. Dati che per l’Unicusano spazzano via l’idea che si tratti di “semplici scherzi” o di conflitti circoscritti alla sfera online.

L’estate 2025 ha reso evidente come la violenza digitale possa assumere forme organizzate e collettive. Il gruppo Facebook “Mia Moglie”, smantellato da Meta ad agosto, contava oltre 30.000 iscritti che condividevano foto intime di donne senza consenso, corredandole con commenti sessisti e degradanti. Un fenomeno inquietante non solo per la violenza dei contenuti, ma per la sua dimensione comunitaria: migliaia di uomini riuniti in un unico spazio virtuale per perpetrare e normalizzare la violenza di genere.

Lo Stato e l’Europa hanno iniziato a muovere contromisure. In Italia il Decreto Legislativo 99/2025 ha introdotto l’obbligo di identità digitale per accedere ai social network, sanzioni fino a 10.000 euro e nuovi poteri di oscuramento per l’AGCOM. Il numero 114 di Telefono Azzurro, potenziato, ha gestito oltre 40.000 richieste di aiuto in un anno. A livello europeo, le campagne contro l’hate speech hanno già raggiunto due milioni di studenti, portando la prevenzione dentro le scuole.

Eppure, repressione e assistenza non bastano. Per l’Unicusano la vera sfida è culturale e formativa. La violenza digitale nasce in un contesto sociale che spesso minimizza gli abusi, normalizza il linguaggio d’odio e fatica a distinguere tra scherzo e aggressione. Per questo serve una nuova generazione di professionisti capaci di leggere i fenomeni, supportare le vittime e intervenire con competenze specifiche. L’Università Niccolò Cusano ha scelto di investire proprio su questa frontiera, con corsi di laurea in Psicologia e Scienze dell’Educazione per formare figure capaci di agire in contesti scolastici e sociali, con programmi di Sociologia per analizzare i risvolti normativi e sociali, e con master in Criminologia, Criminologia clinica e Criminologia e diritto penale per approfondire i nuovi modelli di devianza. Sul versante tecnologico e giuridico, l’ateneo propone master in Cybersecurity, Digital Forensics e Data Protection, in Sicurezza delle reti informatiche e in Diritto Digitale con un focus sulle nuove tecnologie e sull’intelligenza artificiale.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: adolescentibulliCyberbullismoscuolatelefono azzurrounicusanoviolenza digitale
Articolo precedente

“Fuoco”, a Orsara di Puglia il bando per la residenza artistica sui “Fucacoste”

Articolo successivo

Zaccheria, l’assessore Di Molfetta replica alle polemiche: “Affidamento legittimo, nessuna irregolarità”

Articoli correlati

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Carcere di Foggia, il SAPPE chiama la sindaca Episcopo: “Venga a verificare le condizioni igienico-sanitarie”

Incendio in un’azienda di stoccaggio rifiuti a San Paolo di Civitate, massiccio intervento dei vigili del fuoco

Mario Lanza

Clan Sinesi-Francavilla, la Cassazione revoca la liberazione anticipata a Mario Lanza detto “Marittil Malavita”

Ultime Notizie

Antonio De Sabato
Foggia

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Il consigliere di maggioranza respinge ogni ipotesi di "revisionismo politico" e rilancia la proposta di una Commissione Antimafia

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Sanità pugliese, gli Ordini degli Infermieri lanciano l’allarme: “Sbloccare subito le assunzioni per evitare il collasso dei servizi”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024