“5×8 semplicemente Quaranta”, è il claim che sabato sera campeggiava su decine di magliette bianche giocose a Torremaggiore, indossate da cittadini di ogni età, per la presentazione ufficiale della campagna elettorale di Enzo Quaranta, assessore alle Politiche Culturali e al Bilancio del Comune dell’Alto Tavoliere, ufficiale della Guardia di Finanza e militante e dirigente del Pd di lungo corso, oggi candidato consigliere alle Elezioni Regionali in Puglia nella lista del Pd con Antonio Decaro Presidente.
A Torremaggiore il gruppo di giovani dem e i loro alleati guidati dal sindaco Emilio Di Pumpo sono stati rieletti con una maggioranza bulgara. Dopo anni di divisioni e reiterata instabilità politica la squadra di Di Pumpo ha potuto programmare opere e best practies plasticamente evidenti per chi entra in paese. Il salto quasi scontato oggi è quello di provare a rappresentare un territorio più ampio, che da Torremaggiore guarda a tutta la Puglia Nord, con San Severo, Apricena, Lesina e i Monti Dauni Settentrionali.
Sindaco e assessori parlano infatti di “Modello Torremaggiore”, un modello per il quale è stato scelto Enzo Quaranta, che gioca apertamente per conquistare il secondo piazzamento in lista dopo il vicepresidente regionale Raffaele Piemontese.
Sul palco di Corso Italia Quaranta ha dialogato col sindaco, intervistato in un talk dal giornalista Attilio Romita, volto storico dell’informazione Rai.
In piazza oltre 700 persone tra cittadini in platea e curiosi in piedi, per una storia senza infingimenti. Tra gli stand culinari, la birra e i giocattoli, come in una festa dell’Unità, il partito ha allestito una mini mostra, intitolata Veniamo da Lontano, con un pannello pieno di tessere del Pci, dagli anni cinquanta fino alla svolta della Bolognina, con i volti di Marx, Lenin, Togliatti, Berlinguer.
Torremaggiore, paese di Nicola Sacco, come Apricena, è sempre stata una roccaforte rossa in Puglia. Per questo l’opzione di Enzo Quaranta va oltre le legittime ambizioni personali e di gruppo, è l’ultimo tassello di una lunga storia politica.
“La mia candidatura nasce dalla condivisione col territorio, è stata proposta dalla segretaria cittadina Lucia Di Cesare e poi condivisa anche da altre forze civiche e politiche, è stata condivisa con gli altri territori. Nasce spontaneamente e ringrazio tutti coloro che me l’hanno proposta”, dice in esordio Quaranta a l’Immediato.
Condivisione, ascolto e partecipazione, sono le sue parole d’ordine. “Quando si parla della Puglia si dice che la provincia di Foggia è la periferia, l’Alto Tavoliere è la periferia della provincia di Foggia. La periferia della periferia. Dobbiamo partire da ciò che abbiamo, dall’agricoltura al turismo con la valorizzazione dei nostri beni culturali e archeologici”.
I dem torremaggioresi hanno molto da dire al partito pugliese. “Il Pd a Torremaggiore ha cambiato un po’ le regole, noi per governare e per dare stabilità alla città abbiamo stravolto le solite regole politiche, il manuale Cencelli non ci è mai piaciuto e lo abbiamo accantonato. Quello che abbiamo fatto in questi anni sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista amministrativo può essere il punto di partenza, una esperienza da esportare in altri territori, in altre comunità”.
Fondamentali saranno anche i cittadini apricenesi e sanveresi. Tra il pubblico si sono visti molti dem di altri paesi limitrofi, a cominciare da Michele Lacci della città del marmo.
“Auspico che i cittadini di San Severo e Apricena possano accogliere questa candidatura non di bandiera ma di territorio, al di là delle sensibilità culturali che ciascuno ha, la mia è una proposta di territorio. L’elezione in sé è l’aspetto finale di questa esaltante campagna, provare a rimettere al centro della discussione politica questo territorio è già un primo risultato che abbiamo ottenuto, poi l’elezione dipende da tanti fattori”.
Avere l’ex sindaco di Bari candidato presidente, dopo tanti tentennamenti, è ovviamente un valore aggiunto. “Antonio Decaro è un grande amministratore che si mette al servizio della Regione Puglia, ha governato benissimo la città di Bari e siamo convinti che potrà governare allo stesso modo la Puglia, le idee innovative di Decaro sono per noi candidati consiglieri l’esempio da seguire”, ha concluso Quaranta.
Ha le idee chiare il sindaco Di Pumpo. Qual è il Modello Torremaggiore da esportare a Bari? Netta la sua risposta. “Il Modello Torremaggiore da portare a Bari sono questi 6 anni fantastici di esperienza grazie ai quali la nostra città ha visto una importante crescita e ripresa sotto l’aspetto culturale, infrastrutturale, il segreto è sempre stato quello di fare gruppo, mai anteporre la persona al progetto politico: ognuno di noi è stato la sintesi di un gruppo, come un attaccante che finalizza il goal. La candidatura di Enzo Quaranta non è una candidatura estemporanea per provare a cercare dei numeri in modo da alzare il nostro prezzo all’interno dei nostri tavoli politici, ma è una candidatura autorevole di un gruppo politico. Torremaggiore, San Severo, gli alti Monti Dauni, Chieuti, tutto l’Alto Tavoliere da anni non sono rappresentati direttamente da persone del posto, non che gli altri non l’abbiano fatto, ma può esserci una attenzione migliore da una persona di queste zone”.
Tanti i temi di cui Quaranta dovrà essere collettore. Sanità, sicurezza e l’acqua, per riuscire a trovare finalmente l’intesa col Molise.












