Un’interrogazione formale è stata presentata dalla consigliera comunale di Orta Nova Angela Fazi in merito alla presenza, segnalata da un cittadino, di giovani in divisa nei pressi del Piazzale ex Gesuitico e di Piazza Pietro Nenni. Secondo la denuncia, i ragazzi si sarebbero presentati come volontari della Polizia di Stato, impegnati in attività di “sorveglianza” per conto di una presunta convenzione con il Comune.
La segnalazione del cittadino
Il fatto è emerso attraverso un messaggio diffuso sui social: un ortese avrebbe notato la scorsa settimana la presenza di alcuni giovani in uniforme, uno dei quali riconosciuto come figlio di un conoscente residente a Cerignola. Circostanza che alimenta dubbi sull’effettiva appartenenza degli stessi a realtà associative locali.
L’interrogazione di Angela Fazi
Nella sua PEC indirizzata a sindaco e giunta, Fazi sottolinea l’importanza del tema sicurezza, ricordando come a Orta Nova operino diverse associazioni di volontariato storicamente disponibili a collaborare con l’amministrazione. “È doveroso vigilare sulla correttezza delle procedure amministrative – scrive – soprattutto laddove vengano stipulate convenzioni con soggetti esterni al territorio”.
La consigliera chiede quindi di chiarire se la presenza dei volontari sia effettivamente autorizzata, se esista una convenzione o un protocollo con il Comune e, in tal caso, di rendere pubblici gli atti con relativi estremi, contenuti, durata e costi. Inoltre, domanda quali criteri abbiano portato all’eventuale scelta dell’associazione coinvolta e perché non siano state contattate le realtà locali.
Richiesta di trasparenza
La questione riguarda anche le funzioni e le responsabilità affidate a questi volontari: “È necessario chiarire quali compiti siano stati loro attribuiti e con quali limiti – sottolinea Fazi –. La sicurezza degli spazi pubblici non può prescindere dal rispetto delle regole e dal coinvolgimento delle associazioni del territorio, che conoscono meglio di chiunque altro la realtà di Orta Nova”.
L’amministrazione comunale è ora chiamata a rispondere ufficialmente nei tempi previsti dal regolamento consiliare.










