Notte di paura e di intimidazioni alle Isole Tremiti, dove l’imprenditrice Angelica Attanasio, titolare della società “La Riccia” srl, ha scoperto all’alba di oggi il taglio dei tubolari di cinque suoi gommoni utilizzati per escursioni turistiche. Un gesto che segue altri episodi sospetti: dall’accensione anomala di fuochi pirotecnici nei pressi della sua abitazione al ritrovamento di pesci morti sulle imbarcazioni.
Intimidazioni in piena stagione turistica
La scoperta è avvenuta questa mattina, al momento della ripresa delle attività lavorative. Tre dei mezzi erano ormeggiati nel canale tra il Cretaccio e Cala delle Arene, altri due proprio a Cala delle Arene. La dinamica lascia pensare a un gesto premeditato e organizzato, che la stessa imprenditrice definisce senza mezzi termini “mafioso”.
Immediata la messa in sicurezza dei mezzi e la denuncia alla stazione dei carabinieri di San Domino, che hanno avviato le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia. Nel frattempo, Attanasio ha ricevuto la solidarietà di numerose famiglie e amici delle Tremiti, che hanno espresso vicinanza e sostegno.
Le parole dell’imprenditrice
“Da vent’anni opero su queste isole – spiega Angelica Attanasio – dando una vision diversa al lavoro e al modo di proporsi ai turisti. E come vengo ripagata? Con intimidazioni e comportamenti mafiosi, non possono essere definiti diversamente, nei confronti della mia azienda e quindi di chi ci lavora. Non una parola o un gesto di solidarietà di vicinanza da parte di chi dovrebbe, se non quelli delle persone perbene di Tremiti. Per non parlare dell’immagine deplorevole che ricade su tutta la comunità. Ma se pensano di fermarmi si sbagliano di grosso”.
Un duro colpo al turismo delle Tremiti
Il gesto criminale colpisce nel cuore della stagione estiva, mettendo a rischio il lavoro di una delle realtà più virtuose dell’arcipelago. “La Riccia” srl è da anni impegnata nella promozione turistica delle isole con escursioni e tour guidati che rappresentano un punto di riferimento per i visitatori.
In banchina a San Nicola, intanto, si rincorrono voci e indiscrezioni che la vittima avrebbe già riferito ai militari. Il tutto in un contesto in cui il presidio delle forze dell’ordine è particolarmente intenso proprio per la stagione turistica.
Nonostante il colpo subito, Attanasio promette di tornare presto in acqua con i suoi gommoni: “È una donna tosta”, dicono di lei i suoi concittadini, convinti che non si lascerà piegare da chi prova a fermarne l’attività.
La solidarietà politica
Dopo la denuncia di Angelica Attanasio e l’avvio delle indagini dei carabinieri, arrivano anche le prime prese di posizione dal mondo politico. Il Dipartimento Legalità e Sicurezza di Fratelli d’Italia – Provincia di Foggia, guidato da Arturo Pagano, ha espresso “sdegno e profonda amarezza” per il danneggiamento dei gommoni della società La Riccia Noleggio. “Il lavoro svolto con passione e dedizione dalla signora Attanasio rappresenta un punto di riferimento per il turismo locale e patrimonio dell’intera provincia di Foggia” si legge nella nota, che definisce l’accaduto “atti vili, codardi e ingiustificabili”.
Fratelli d’Italia ha manifestato piena solidarietà all’imprenditrice, sottolineando l’impegno a “tenere alta l’attenzione su episodi simili” e ribadendo la fiducia nell’operato delle forze dell’ordine affinché “siano individuati i responsabili di un gesto che colpisce l’intera comunità tremitese”.









