A Cerignola cresce la preoccupazione per la sicurezza, con nuovi episodi criminali che alimentano rabbia e sconforto tra i cittadini. L’ultimo caso è un furto d’auto denunciato dall’assessora comunale alla Sicurezza Teresa Cicolella, che ha affidato ai social un duro sfogo.
“Quattro mesi fa, dopo un episodio analogo, scrissi al Ministro dell’Interno e al Prefetto — ricorda Cicolella — Ne seguì un incontro in Prefettura e un tavolo tecnico direttamente a Cerignola. Ma oggi siamo punto e a capo. Capisco chi pensa che le nostre denunce siano parole al vento. Lo sento anch’io. Ma non posso fermarmi e non mi fermerò. Scriverò di nuovo al Ministro e al Prefetto, perché chi ha un ruolo pubblico ha il dovere di insistere, anche quando tutto sembra inutile. Non possiamo abituarci a vivere così. Continuerò a battermi”.
Disanto: “Situazione allarmante, serve una presenza massiccia”
Sulla vicenda interviene anche l’avvocato Francesco Disanto, delegato provinciale alla Legalità per la Lega Puglia, che parla di un problema “atavico” della città, peggiorato negli ultimi tempi fino a raggiungere “caratteri allarmanti e inquietanti”.
“Criminali senza scrupoli delinquono anche di giorno, senza paura e senza freni — sottolinea Disanto — L’assenza di deterrenti, come una costante presenza sul territorio di forze dell’ordine e vigili urbani, rende la situazione ancora più drammatica. Urgono provvedimenti drastici e immediati, anche ricorrendo alla presenza dell’esercito per arginare la criminalità organizzata e non. Non si tratta più di episodi isolati: è in atto una vera escalation che distrugge vivibilità, economia e futuro di un intero territorio”.
Un’azione corale per invertire la rotta
Per Disanto, la risposta deve essere corale: “A Cerignola occorre che agenzie educative territoriali, istituzioni pubbliche e forze dell’ordine operino verso un unico obiettivo: rendere più vivibile e sicura una città allo sbando e alla deriva da ogni punto di vista”.











