Monte Sant’Angelo insorge contro i disservizi dell’ufficio postale centrale. Il sindaco Pierpaolo d’Arienzo ha inviato una nota ufficiale a Poste Italiane e al Prefetto di Foggia per denunciare la situazione di grave disagio in cui versa la cittadinanza, a seguito della chiusura dell’Ufficio Postale Centro di Via Manfredi per i lavori legati al progetto “Polis”.
La protesta dell’amministrazione arriva dopo settimane di segnalazioni e solleciti, rimasti – secondo quanto denuncia il primo cittadino – inascoltati. I disagi riguardano il mancato funzionamento dell’ATM/Postamat durante l’intero periodo dei lavori, la mancanza di soluzioni alternative, il mancato rispetto degli orari di apertura pomeridianapresso la succursale 1 di Via Reale Basilica e l’assenza di spazi adeguati per l’attesa degli utenti, costretti in fila anche sotto il sole.
“Una comunità abbandonata. Poste Italiane ignora i nostri appelli”
“La nostra comunità non può essere lasciata sola”, afferma il sindaco d’Arienzo, che lamenta anche il rifiuto, da parte di Poste Italiane, di prendere in considerazione proposte concrete avanzate dal Comune, come l’attivazione di convenzioni con altri istituti di credito per consentire prelievi senza costi aggiuntivi. “Un servizio pubblico – ha dichiarato – deve essere realmente al servizio delle persone, soprattutto delle fasce più fragili”.
Pressioni sul Prefetto e ultimatum a Poste
Nel documento inviato, il sindaco ha chiesto formalmente l’immediata risoluzione delle criticità e il pieno rispetto degli orari di apertura comunicati ufficialmente da Poste Italiane. D’Arienzo non esclude l’adozione di azioni più incisive, fino a valutare il coinvolgimento dell’Autorità Giudiziaria per una possibile interruzione di pubblico servizio.
“In assenza di risposte concrete – ha ribadito – mi vedrò costretto ad agire, affinché siano garantiti i diritti dei cittadini”.
In attesa di risposte, la popolazione continua a subire disagi
L’amministrazione comunale attende ora risposte rapide e interventi risolutivi, affinché venga ripristinato un servizio postale efficiente, soprattutto in un territorio dove le fasce anziane della popolazione rappresentano una parte significativa e vulnerabile della comunità.











