Massimo Cassano entra ufficialmente nella Lega. L’annuncio sarà dato questa mattina, martedì 6 agosto, alle ore 11.30 nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, durante un incontro organizzato dal Carroccio per fare il punto in vista delle elezioni regionali d’autunno in Puglia e Campania. Come anticipa La Gazzetta del Mezzogiorno, sarà proprio questa l’occasione per comunicare l’adesione del barese Cassano, già sottosegretario al Lavoro nei governi Renzi e Gentiloni, nonché segretario di Puglia Popolare, e per annunciare per lui un incarico a livello nazionale all’interno del partito guidato da Matteo Salvini.
Il Carroccio allarga i ranghi, ma resta il nodo sul candidato governatore
L’adesione di Cassano si inserisce in un quadro di rafforzamento della Lega sul territorio regionale, dopo gli ingressi recenti anche dei consiglieri regionali Napoleone Cera e Paolo Scalera. All’incontro di oggi saranno presenti, tra gli altri, il vicesegretario federale e sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, il coordinatore campano Gianpiero Zinzi, il coordinatore pugliese Roberto Marti e l’ex europarlamentare Lucia Vuolo.
Tuttavia, rimane irrisolta la questione del candidato alla presidenza della Regione. Da tempo Forza Italia spinge il nome del deputato Mauro D’Attis, vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia e commissario regionale del partito. La Lega, però, non ha ancora sciolto le riserve e starebbe valutando il nome di Fabio Romito, consigliere regionale, già protagonista lo scorso anno del ballottaggio a Bari contro Vito Leccese, poi eletto sindaco. Tra Romito e il Carroccio ci sarebbe già un “impegno morale”, ma lo scenario è ancora fluido, complice la tensione crescente tra i leader nazionali Salvini e Tajani.
Cassano possibile asso nella manica della Lega
Nel caso in cui nel centrodestra non si trovi un’intesa unitaria e si vada verso un confronto diretto tra i candidati di Lega e Forza Italia, Massimo Cassano, forte delle 19mila preferenze raccolte nel 2010 con il Popolo delle Libertà, potrebbe rappresentare una carta da giocare per il Carroccio in Puglia. Un’ipotesi che lo metterebbe direttamente in rotta di collisione con la candidatura già lanciata da FI, quella di D’Attis.
Tutto dipenderà anche dal centrosinistra e da un possibile, quanto incerto, passo indietro di Antonio Decaro, l’ex sindaco di Bari oggi eurodeputato, che resta il candidato più temuto in Puglia. Secondo La Gazzetta del Mezzogiorno, eventuali frizioni con Michele Emiliano e Nichi Vendola, candidati consiglieri semplici nella coalizione, potrebbero condizionare la sua discesa in campo e rimettere in discussione l’intero assetto.
Movimenti anche in Forza Italia e Noi Moderati
Intanto, mentre la Lega incassa nuovi ingressi, anche Forza Italia continua a trattare per rafforzare le sue liste in vista delle regionali. Dopo l’ex renziano Vincenzo Stellato, si fanno insistenti i nomi di Stefano Lacatena, delegato all’Urbanistica, e di Alessandro Leoci, capogruppo degli emilianisti. Potrebbe unirsi anche il presidente della I commissione, Saverio Tammacco.
Sul fronte centrista, infine, Sergio Clemente, attualmente nel gruppo di Azione, starebbe lavorando per le liste di Noi Moderati, il partito di Maurizio Lupi, con l’ingresso in corsa dell’ex esponente Pd Anita Maurodinoia, al centro di un’indagine per voto di scambio.












