Una Puglia locomotiva del Sud grazie a dieci anni di buon governo. È il messaggio lanciato dal consigliere regionale Paolo Campo, esponente del Partito Democratico, intervenuto alla Festa de l’Unità di San Marco in Lamis, dove ha ripercorso i risultati ottenuti dalle amministrazioni di centrosinistra e ribadito il ruolo centrale assunto dalla provincia di Foggia nella programmazione regionale.
“Il Gargano ha acquisito maggiore centralità – ha dichiarato Campo – insieme a tutta la Capitanata. Merito della visione progressista che ha saputo sostenere il turismo, migliorare la logistica, valorizzare ecosistemi e territori”. Un percorso di sviluppo che, secondo il consigliere, ha trovato riscontro anche nella crescita dell’economia dell’accoglienza e nella difesa del patrimonio ambientale costiero e dell’entroterra.
Le Feste de l’Unità come luogo di ascolto e confronto
Campo ha anche sottolineato l’importanza delle Feste de l’Unità come momenti di connessione tra istituzioni e cittadini: “Sono un luogo di confronto praticato con sincerità, fiducia e schiettezza, dove si ascoltano i bisogni delle comunità e si rinsalda il rapporto con la politica”.
L’evento di San Marco in Lamis è stato, in questo senso, l’occasione per ribadire la volontà del Partito Democratico di continuare a governare con responsabilità, puntando sulla partecipazione attiva e sul dialogo con i territori.
I ringraziamenti e lo sguardo al futuro
Nel suo intervento, Paolo Campo ha ringraziato il sindaco Michele Merla, il segretario provinciale Pierpaolo D’Arienzo, gli organizzatori della serata e tutti coloro che hanno partecipato al dibattito. “Grazie – ha scritto – a chi ha messo impegno, passione e idee. È così che si costruisce una comunità politica viva e consapevole”.
Il consigliere ha infine lanciato un messaggio chiaro in vista delle prossime sfide: “Il buon lavoro fatto e riconosciuto dalle comunità è la premessa per proseguire l’esperienza di governo delle forze progressiste, capaci di guidare la Puglia verso nuovi traguardi economici, sociali e culturali”.













