Sempre più nel vivo la raccolta del pomodoro da salsa, con la provincia di Foggia, l’area vocata per eccellenza, che ha già subito il taglio del 20-30% della produzione a causa della siccità. A lanciare l’allarme è Coldiretti Foggia. “Annata da dimenticare – spiega il presidente Mario De Matteo -, la situazione è molto grave in Capitanata. D’altronde lo sapevamo già che senza riserve idriche sarebbe stato difficile coltivare il pomodoro. La cronaca di una tragedia annunciata. Molti campi sono in sofferenza, anche in quei terreni dove si è irrigato con l’acqua dei pozzi che purtroppo è diventata salata. La crisi del pomodoro si abbatte anche sull’indotto, con una diminuzione di giornate lavorative. “Il calo delle superfici coltivate a pomodoro e di conseguenza quello delle produzioni penalizzano l’indotto con giornate di lavoro in meno”.
Intanto l’aumento della produzione di pomodoro da industria della Cina, pesa come un macigno sui mercati internazionali e sulle frontiere nazionali. “Indubbiamente, peserà molto la concorrenza sleale con il costante aumento di concentrato proveniente da Pechino. Loro non hanno affatto gli standard qualitativi che abbiamo noi a Foggia”.










