Un episodio inquietante e per certi versi inspiegabile ha acceso un nuovo faro sulle condizioni della sanità pubblica a Lucera e nei Monti Dauni. A denunciarlo, con un esposto ufficiale trasmesso al Commissario straordinario del Policlinico Riuniti di Foggia e per conoscenza alla Procura della Repubblica, è il consigliere regionale Antonio Tutolo, capogruppo di “Per la Puglia” in consiglio regionale.
Al centro della vicenda, accaduta nella mattinata di domenica 28 luglio presso l’ospedale Lastaria di Lucera, c’è una paziente anziana ricoverata in geriatria, per la quale si rendeva necessaria una TAC urgente. Ma proprio nel momento in cui serviva agire con tempestività, si sarebbe verificato un grave disservizio organizzativo.
Radiologo assente, ambulanze non disponibili
Secondo quanto riferisce Antonio Tutolo, l’assenza di un radiologo disponibile ha costretto il personale a decidere per il trasferimento della paziente al Policlinico di Foggia. Tuttavia, entrambe le ambulanze in dotazione alla struttura risultavano inizialmente non utilizzabili: la prima era impegnata per il trasporto di pazienti a esami diagnostici, la seconda invece stava effettuando la consegna di farmaci e sacche di sangue.
Solo dopo aver posticipato uno dei viaggi di servizio, si è riusciti a reperire un mezzo per garantire il trasferimento. “Una situazione – dichiara Tutolo – che ha esposto a rischio la salute della paziente e che solleva interrogativi gravi sulla gestione del servizio sanitario”.
Dubbi sull’organizzazione: “Perché non è intervenuto l’autista presente?”
Nell’esposto, il consigliere ha chiesto formalmente che vengano verificati i motivi per cui le ambulanze erano impegnate in attività non urgenti, e soprattutto se il personale formalmente in servizio fosse davvero operativo. Dubbi si concentrano in particolare sulla figura del terzo autista, che, secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato presente in sede mentre una seconda ambulanza parcheggiata nel garage non veniva utilizzata.
“Se davvero – osserva Tutolo – erano presenti in turno tre autisti, dei quali uno era disponibile in sede e c’era un mezzo fermo, perché non si è intervenuti immediatamente per l’urgenza? È una domanda a cui serve una risposta chiara e documentata, perché le conseguenze potevano essere gravi”.
“Serve chiarezza e tempestività”
Il consigliere regionale chiude con un appello alle istituzioni sanitarie: “Serve trasparenza, serve un riscontro rapido, serve soprattutto una organizzazione diversa, in grado di garantire sicurezza e tempestività. La gestione dei servizi sanitari sul territorio di Lucera e dei Monti Dauni continua a presentare criticità che non possono più essere ignorate. È dovere di chi governa tutelare i cittadini e garantire un’assistenza all’altezza, in ogni momento e in ogni contesto”.












