Nel distretto della Procura antimafia di Bari, che comprende tre province (Foggia, Bari e Bat, ndr), “registriamo una capacità di appassionarsi al tema antimafia molto diversa. Ad esempio in province dove la mafia è un tema molto forte registriamo un interesse fortissimo, ed una partecipazione in cui ricevo tante domande e mi chiedono di tornare, quando abbiamo questi incontri nel capoluogo (a Bari, ndr) per una serie di ragioni, che sono sociali, sociologiche, culturali, di classi sociali diverse, l’attenzione e la tensione delle persone è diversa”. Lo ha dichiarato il sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Francesco Giannella, oggi nel corso dell’audizione in commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali.
“Il classico esempio – ha proseguito – è un incontro antimafia all’università dove noi siamo tutti belli schierati, noi addetti ai lavori, e quando parliamo il nostro pubblico formato principalmente da studenti universitari è di fatto totalmente disattento”. “Stanno lì – ha aggiunto – che giocano sullo smartphone e quando passa il foglio di presenza firmano e se ne vanno. Questa è una cosa che fa molto male, ed è un segnale negativo che io trovo preoccupante e che mi spinge a dire che c’è assuefazione sociale difronte ad un fenomeno che non è affatto sradicato ma mutato”. (Ansa)











