Una borsa dimenticata su un sedile, contenente denaro contante, documenti e preziosi anelli con diamanti e brillanti. È quanto ha trovato Michele Scirpoli, 62 anni, capotreno delle Ferrovie del Gargano, durante il servizio sul convoglio in partenza da Foggia e diretto alla stazione di Calenella, nel territorio di Peschici.
Scirpoli, originario di San Severo e anche presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri della sua città, non ha esitato un attimo. Insieme al macchinista Antonio Matarante, ha avviato le ricerche della proprietaria, riuscendo a rintracciarla attraverso i social network.
“La signora era molto preoccupata – racconta – perché nella borsa c’erano anche alcuni gioielli di valore”. L’incontro per la riconsegna è avvenuto nel viaggio di ritorno del convoglio, in una stazione concordata. “Sei il mio angelo”, ha detto la donna, commossa, al capotreno.
Una lunga storia di gesti silenziosi
“Non ho fatto nulla di strano – spiega Scirpoli –. Quando ho visto quella borsa, mi sono sentito semplicemente in dovere di restituirla”. Ma non si è trattato di un episodio isolato. Il capotreno racconta che sono frequenti i casi di oggetti smarriti a bordo: “Capita spesso – confida – che i passeggeri, forse per la fretta, lascino qualcosa sul treno”.
Tra i ritrovamenti più insoliti anche un abito da sposa dimenticato da una coppia che avrebbe dovuto sposarsi di lì a due giorni. “Quando glielo restituimmo, scoppiarono a piangere, pensavano che fosse perso per sempre”.
In un’altra occasione, Scirpoli rintracciò il proprietario di un contrabbasso lasciato su un sedile. “Capii che poteva essere uno studente del Conservatorio – racconta – e contattai la segreteria. Poco dopo lo strumento tornò nelle mani giuste”.
Onestà, discrezione e senso del dovere
Il gesto di Michele Scirpoli è l’ennesima dimostrazione di onestà e senso civico, qualità che accompagnano ogni giorno il suo lavoro a bordo dei treni del Gargano. In un tempo in cui i piccoli gesti rischiano di passare inosservati, il suo esempio – fatto di discrezione, attenzione e rispetto per gli altri – si fa notare, ricordando che il dovere non ha bisogno di riflettori, ma di coscienza.













