La Festa de l’Unità di Manfredonia si è chiusa con l’arrivo dei big del Partito Democartico: Antonio Decaro e Stefano Bonaccini. Quest’ultimo in città dal pomeriggio e accompagnato dal consigliere regionale, Paolo Campo, nei luoghi più caratteristici, come il porto turistico Marina del Gargano. “È uno dei porti turistici più belli e funzionali dell’Adriatico. Una bella opportunità economica e turistica per Manfredonia”. Che aria tira in Europa? “Siamo molto preoccupati, ci stanno togliendo certezze che credevamo di non perdere mai. Non avrei mai immaginato di trovarmi difronte ad un presidente degli USA ch eper la prima volta nel dopoguerra lavora per demolire i rapporti con l’Europa. La questione dei dazi è preoccupante. Stiamo cercando di ricompattare l’Europa, ma su 27 Paesi, ben 23 sono guidati da governi di destra, una destra nazionalista e sovranista che evidentemente non è contenta di vedere l’Europa unita”.
Il Governo italiano visto da Bruxelles? “Se fermiamo un italiano medio ci dirà che la condizione di vita rispetto a tre anni fa è peggiorata. L’economia italiana non va, in base alle previsioni saremo tra i peggiori nei prossimi tre anni, la produzione industriale è crollata, i dazi ci farebbero ulteriormente male. Il punto – aggiunge Bonaccini – è se noi centrosinistra tra due anni che si andrà a votare, saremo percepiti come una alternativa credibile. Questo il grande lavoro che dobbiamo fare come centrosinistra. Meloni è molto forte, ha una sua autorevolezza e va riconosciuto, ma complessivamente è un governo che non sta dando le risposte che aveva promesso”. Decaro presidente della Puglia? “Antonio è bravissimo e porta un valore aggiunto straordinario alla sua Puglia. Deciderà lui con il centrosinistra pugliese”.











