“Gli incendi di questi giorni? Atti terroristici, mafiosi, attacchi alla città e al suo territorio”. Lo hanno detto i vari amministratori, consiglieri comunali e regionali, referenti di associazioni culturali e ambientaliste, lo hanno affermato anche i numerosi cittadini che hanno preso parte all’assemblea pubblica organizzata dalla Bottega degli Apocrifi che hanno proclamato una sorta di lutto cittadino all’indomani degli incendi che hanno devastato il territorio di Manfredonia e del Parco Nazionale del Gargano.
Annullato per lutto cittadino il cameo musicale su Vivaldi. Gli Apocrifi hanno scelto di trasformare l’evento in programma in un’assemblea cittadina.
“Un’assemblea cittadina – ha detto Cosimo Severo – per mettere in circolo pensieri, azioni per riappropriarci della nostra città, che oggi pare appannaggio di una criminalità organizzata che non è mai sparita e che torna in questi giorni e mesi a colpire con ferocia, a marcare quello che ritiene essere il suo territorio.
800 ettari di oasi naturale distrutta, di nidi e animali arsi vivi, l’incendio alle ecoballe della zona industriale di due giorni fa; e a suggellare tutto come una firma tornano le auto bruciate in città o rese bersagli di proiettili.
“L’unico gesto sensato oggi ci sembra proclamare il nostro lutto cittadino, e provare a contarci, sapere quanti siamo, sapere quanti corpi/menti/occhi non sono disposti a voltarsi dall’altra parte o a ritenersi paghi di un commento sui social. Ora basta”. A seguire il sindaco Domenico La Marca. “È in atto un gioco criminale contro Manfredonia, che ha voluto ferire la nostra città. Questa è criminalità. Ma non ci faremo intimorire, reagiremo con forza”. Tutti uniti, senza colori politici a difesa di Manfredonia. “Ci mancherebbe – aggiunge il consigliere comunale di opposizione Ugo Galli -. Sono eventi drammatici che dobbiamo combattere tutti insieme, intorno alla comunità. È il momento di interloquire con tutti per fare prevenzione e per ripristinare il contesto ambientale gravemente danneggiato da questi criminali”.
“È un attacco terroristico – ha dichiarato il consigliere regionale Paolo Campo -, e non è solo la sfida al comune di Manfredonia ma all’intero Paese”. Per gli ambientalisti del WWF, rappresentato da Matteo Orsino, il responsabile principale è il Parco del Gargano. “È l’incendio più grave che abbiamo avuto in quella zona. Tra Lago Salso e Palude Frattarolo sono andati in fumo oltre 800 ettari di terreno. Un danno incalcolabile con la morte di migliaia di animali. Il Comune di Manfredonia prenda in mano l’Oasi. Basta tergiversare”.










